La Narrativa umoristica per Immagini
 
Inizio qui di seguito una rassegna sui miei autori preferiti della narrativa per immagini italiana, in questa parte dal punto di vista del fumetto umoristico. Mi scuso fin da ora se ho privilegiato autori come Luciano Bottaro & Giorgio Rebuffi ed anche Sergio Minuti. Questo non deriva solo dalle mie preferenze ma soprattutto dalla mia conoscenza personale degli autori.
Marco Pugacioff – Natale 2005
 

Luciano BOTTARO

 

Giorgio REBUFFI

E' il creatore di Pepito, ma anche di un gran numero di altri personaggi come: sgt. Baldo, PonPon, Whisky & Gogo, Pik & Pok, Oscar, lo sceriffo Maiopi, Lola & Otello, il redi Picche, il Paese dell'Alfabeto, il castello dei sogni...

 

Giorgio ha creato intorno a Cucciolo & Beppe molti personaggi originali e straordinari come Tiramolla, Giona, Fantasmak, e sopratutto il Lupo Pugacioff. Suo é anche Fox lo sceriffo, l'Ottag il gatto nero, Robot e altri ancora.

Testi di JEAN-YVES GUERRE

dal suo sito
     
Faites-moi part de vos commentaires, questions ou même renseignements sur le mail:

Jean-Yves.Guerre@wanadoo.fr
Fate i vostri commenti, ponetemi le vostre domande e richiedete altre informazioni tramite l‘e-mail:
     

Questo sito e' stato concepito da Jean-Yves GUERRE, appassionato del piccolo formato francese ( il fumetto popolare Oltralpe). Ha contattato Luciano e Giorgio che, in un giorno del maggio del 1999, lo hanno ricevuto e sono diventati suoi amici. E proprio grazie a loro ha completato questo sito.

 (I testi e le illustrazioni del sito sono copyright dei rispettivi autori ed editori. Sono riprodotti come documentazione senza fini di lucro. Alcune immagini e alcuni testi lo sono per gentile concessione di Luciano Bottaro e Giorgio Rebuffi per l'Italia, Louis Cance e Gérard Thomassian per la Francia).

Visitate anche l’altro sito di Jean-Yves a proposito di Antonio De Vita, un grande autore italiano che ha lavorato in Italia alla Alpe, ma attivissimo oltralpe nei mitici anni ’60, che in Francia è una vera stella del fumetto popolare:

http://perso.orange.fr/guerre/lugi.htm    
     

L’uomo

Luciano Bottaro é nato a Rapallo, magnifica località della Riviera di Levante della costa Ligure, il 16 novembre 1931. Il suo interesse per il mondo dei comics nasce all'età di 4 anni circa: passa molte ore a guardare le figure del CORRIERE DEI PICCOLI. Comincia a pasticciare appena riesce a tenere in mano una matita. A scuola, i suoi quaderni e quelli degli amici, si riempiono di pupazzi e scarabocchi. Sono i primi segni di una passione precoce.

Prima a Rapallo, e poi a Genova, segue studi di Computista Commerciale e poi quelli di Ragioneria, ma li abbandona presto perché privi di interesse. All'età di 19 anni, dopo molti tentativi, riesce a pubblicare delle illustrazioni sul settimanale genovese "LO SCOLARO". Per questo periodico disegna vignette umoristiche, illustra fiabe e crea il personaggio di "Gio Polpetta" prima, e "PonPon qualche anno dopo.

Nel 1950, per un altro editore genovese di nome DE LEO inizia una serie di avventure pazze con il personaggio di "Aroldo il Bucaniere". La serie rimarrà in un cassetto fino al 1953. Amante del mondo dei corsari e pirati comici, nel 1951 per le Edizioni ALPE di Milano, realizza la serie "Tim e i Pirati", pubblicata anche in Francia, a Lione sul periodico "TEX" delle edizioni Lug.

     

Tim e i pirati  ( Tim et les pirates )

Ma non essendo soddisfatto di "Tim", chiede alle Edizioni ALPE di rimpiazzarlo con un nuovo corsaro: "Pepito". Continuando la sua collaborazione con lo stesso editore realizza il personaggio del gatto "Maramao" e, subito dopo, quello del sergente "Baldo" che mette in caricature le avventure delle Giubbe Rosse canadesi. Creato nel 1952, "Baldo" é stato a lungo pubblicato su PEPITO e su altri periodici della SAGEDITION di Parigi.

 

La farce de Pépito

La beffa di Pepito

 

Baldo et la bande des ours

Baldo e la banda degli orsi

     

Nel 1952 é uno dei primi disegnatori italiani a lavorare con i personaggi Disneiani per le edizioni Mondadori. Collabora lungamente a Topolino, in particolare scrivendo e disegnando storie di "Zio Paperone" e di "Paperino". Alcune di queste storie, stampate in tutte le lingue del mondo, sono diventate dei classici del genere.

In Italia sono state più volte ristampate in volumi della Disney Company e dalla COMIC-ART di Roma. In Francia sono state pubblicate su MICKEY PARADE e PICSOU MAGAZINE.

 

Oncle Picsou

Zio Paperone

     
Nello stesso periodo crea "Pik e Pok" per l'editore Milanese BIANCONI (sono due piccoli topi che vivono in un negozio di giocattoli). In Francia sono stati pubblicati sul periodico BIMBO ( il nostro Trottolino ) di CHAPELLE. Della stessa epoca non dobbiamo dimenticare i due cow-boys "Pop e Fuzzy" apparsi su PEPITO.
 

Pik et Pok (la nuit des taquineries)

Pik e Pok (la notte dei dispetti)

     

Nel 1959 per l'editore FASANI collabora alla nascita del mensile OSCAR che accoglierà ben tre serie di suoi personaggi: "Oscar (Nasolungo e Gambacorta)", "Lola e Otello", e "lo Sceriffo Maiopi". I disegnatori Guido Scala e Carlo Bracci realizzano vari episodi di questi personaggi. Alla metà degli anni sessanta sono le Edizioni Artima/Aredit che in Francia propongono questi personaggi con vari periodici come: COIN-COIN, ZEPHYR, BRAVO e CABRIOLE.

 

Oscar

Oscar Nasolungo

 

Lola et Otello

Lola e Otello

     

Nel 1957 é la volta de "I Postorici", apparsi nel PEPITO MAGAZINE con il titolo di "Pinko e Ponko". "I Postorici" ci mostrano le bizzarre disavventure di un gruppo di sopravvissuti alla guerra atomica che vivono in un mondo ritornate all'Età della Pietra. Nel 1959 una nuova serie: "Whisky e Gogo" racconta le peripezie di un cacciatore e del suo amico orso ubriacone. I due fanne la loro apparizione in Francia nel 1963 su PEPITO GEANT.

"Whisky e Gogo" danno il nome a un mensile pubblicato in Parigi dalla SAGEDITION e in Italia dalle Edizioni CENISIO. Sul mensile, che vivrà solo per pochi numeri, vengono pubblicati alcuni episodi dei "Postorici".

 

Les post-historiques

 I Postorici

     

Nel 1968, Luciano fonda con il disegnatore-soggettista Giorgio Rebuffi e il soggettista Carlo Chendi lo Studio BIERRECI-COMICS, con lo scopo di dare un marchio d'origine alle proprie diverse creazioni, e di avere una migliore distribuzione.

Già, nel passato, molti disegnatori e autori come Guido Scala, Franco Aloisi e altri, erano stati formati da Bottaro. Ciò aveva permesso all'inizio degli anni ‘50 la nascita di quella che é stata poi chiamata "la Scuola di Rapallo". Questo ha permesso nel corso degli anni di raggruppare attorno a Bottaro molti autori liguri e milanesi come: Tiberio Colantuoni, Enzo Marciante, Maria Luisa Uggetti, Antonio Canale, e altri ancora...

Nel 1969, lo Studio BIERRECI-COMICS, lancerà simultaneamente in Italia e in Francia il bimestrale RE DI PICCHE che però non durerà molto. I personaggi della serie del RE DI PICCHE saranno ripresi di li a poco dal "CORRIERE DEI PICCOLI". La serie mette in scena una fantasia ispirata alle carte da gioco con un disegno molto stilizzato.

 

Le bimestriel italien "Roi de Pique", 1ère année, août-septembre 1969.

Il bimestrale italiano "Re di Picche", anno 1, agosto-settembre 1969.

     

Per circa 20 anni i personaggi di Bottaro sono distribuiti attraverso lo Studio. Soprattutto i personaggi a gags come "Big Tom", "Divo Nero", "Le Mattaglie" ecc... E, nonostante che lo Studio si chiuda nel dicembre del 1985, continua la collaborazione con Rebuffi, Marciante e Colantuoni (e Canale fino alla sua scomparsa), che si incontrano nella nuova sede di Bottaro sulle colline di Rapallo.

Dopo 50 anni di carriera, Bottaro continua la sua ricerca grafica con la realizzazione nel 1995 della serie fantastica-umoristica "Il Castello dei Sogni". Con l'adattamento del suo "Pinocchio" in un CD-Rom animato e interattivo. Nel 1998 é riapparso "Pon Pon" in un grande volume a colori tuttora in libreria. "Pon Pon" era nate sullo "SCOLARO" a Genova nel gennaio del 1955 e dal 1971 é stato pubblicato su "IL GIORNALINO". E' il personaggio che ha avuto con "Pepito" il maggior interesse di marchandising.

Ha ripreso da poco a scrivere e disegnare delle nuove avventure di "Pepito" (per il momento inedite). Nonostante tutta questa attività egli trova anche il tempo di partecipare all'organizzazione della Mostra Internazionale dei Cartoonists a Rapallo per fare conoscere al meglio il mondo dei fumetti.

 

Pon Pon

Pon Pon

     

Avendo al suo attivo migliaia di tavole disegnate, Bottaro é senza dubbio uno dei più prolifici autori del fumetto comico italiano. E anche se i suoi personaggi si sono moltiplicati, la quantità non é mai andata a scapito della qualità. Il suo stile, apparentemente semplice, in realtà é il frutto di una ricerca stilistica e grafica costante. La sua grafica riflette una immaginazione, una invenzione e un umorismo dal quale é esclusa qualsiasi banalità.

E' sorprendente scoprire che Bottaro non ha mai lasciato Rapallo, sua città natale, dove si vive bene in qualsiasi stagione, anche se la SAGEDITION gli aveva offerto di venire ad abitare a Parigi. (Parigi é una città che ama molto). I viaggi li hanno fatti i suoi personaggi che sono stati pubblicati praticamente in tutto il mondo.

 

Le château de Rapallo et la fontaine en forme de poulpe.

Il castello di Rapallo e la fontana del polpo.

     

Fino a qui noi abbiamo considerato il disegnatore attraverso le sue creazioni, ma l'uomo, com'é? E' un signore tranquillo, molto disponibile e dotato di molto buon senso, animato da une eccezionale passione per il mondo dei fumetti e del disegno animato, che costituisce di fatto la sua ragione di vivere. Bottaro raccoglie disegni originali degli autori che ha sempre amato in passato e dei suoi attuali colleghi. Ama fare lunghe passeggiate nella sua regione e la buona cucina. Durante i suoi rari passaggi a Parigi ama gustare del buon calvados e dello champagne. E' questa semplicità di vita che fa dell'amico Bottaro un signore e un grande del fumetto.

Ispirato da HOP n. 57 (François Hue) e completato da Luciano prima della sua scomparsa avvenuta nel 2006.

   

I PERSONAGGI

1950 - HAROLD le CORSAIRE - AROLDO il BUCANIERE

Concepito come una miniserie a striscia di una dozzina di numeri, egli vide la luce solo nel 1954 e a leggerlo oggi si capisce appieno il perchè: Aroldo è un pirata, a cui può capitare di tutto, senza che si scuota. Può finire sott'acqua e avere incontri con Nettuno e respirare normalmente. Può innamorarsi di una sirena bionda, che sembra uscita da una storia di Al Capp, può vivere tutte le avventure impossibili che vuole, senza che la sua "realtà" subisca uno scossone alcuno.

(D'après Luciano Tamagnini - Da Luciano Tamagnini)

     

1951 - PLACIDE la BOUFFARDE - GIO' POLPETTA

E' un vagabondo molto ingenuo e disponibile verso il prossimo.

     

1951 - TIM

E' un ragazzino dalla chioma nera con una cuffietta a righe colorate, con gli occhi e l'espressione birbantella tipica degli eroi dei cartoons di Max Fleisher. Anch'egli vive avventure tra i corsari, solo che egli è dall'altra parte rispetto a loro (è, in un certo senso, parente del "Jim" dell’Isola del Tesoro di Stevenson), tanto che tra i suoi peggiori nemici possiamo annoverare Barbanera, la peste dei mari, e Pancione il pirata (che sembra un po' nei tratti del volto la prova per l'invenzione del Governatore nella lunga saga di Pepito, del resto Tim ha diversi punti di contatto con le prime versioni di quest'ultimo eroe).

(D'après Luciano Tamagnini - Da Luciano Tamagnini)

     

1952 - PEPITO

Capo di una ciurma di scalcinati corsari tra i quali spicca il simpaticissimo Ventoinpoppa, grande amante della siesta e del rhum, Pepito è un piccoletto scaltro e intelligente. Apparentemente duro ed energico nei confronti dei suoi uomini, è in realtà buono e comprensivo e sarebbe incapace di fare del male a una mosca. Avrebbe dovuto essere il protagonista della serie, ma con il passare del tempo le simpatie dei lettori sono andate al suo acerrimo nemico, Hernandez de la Banana, tipico tiranno malvagio e ottuso noto anche come Sua Ventripotenza.

(D'après Anonima Fumetti - Da Anonima Fumetti)

Pepito e la sua ciurma riescono a sventare uno dei tanti imbrogli del Governatore di Las Peras e riuscirà ad imporsi come personaggio di primo piano nel fumetto comico italiano ma ancor di più francese. Pepito finisce per diventare, lui fuorilegge per antonomasia, quasi più legalitario di coloro che dovrebbero difendere la legge. Storia vecchia come il mondo.

Uncino il nostromo e l'incredibile Ventoinpoppa, sempre dedito al dolce far niente e alla ricerca del rum danno vita ad un universo farsesco, fatto di litigi, di inganni e di risse, che vive, in un certo senso, di vita autonoma, con gags divertentissime, che ne fanno pian piano delle vere star.

Se, poi, accanto a loro mettiamo il governatore Hernandez,  sua Ventripontenza, per ricordare le sue forme a dir poco rotondeggianti, truffatore da due soldi, capace di qualsiasi comica bassezza pur di catturare Pepito, (logicamente ogni sua scelta gli si ritorcerà contro, visto che accanto a lui ha una sorta di esercito di vilain imbranati quanto lui, che ne ampliano, con sorridente eco, le sconfitte), capiamo il perchè la lunga saga delle storie del piratino creato da Bottaro ha avuto il successo cha ha avuto nel mondo (con particolare rimando alla Francia dove questo corsaretto ha avuto una vita durature e ricca di consensi).

(D'après Luciano Tamagnini - Da Luciano Tamagnini)

     

1952 - BALDO

In genere i militari fanno carriera, con un'eccezione: Baldo. E' nato sergente e, dopo 20 anni, è ancora sergente. Eppure motivi per avanzare di grado ne ha avuti molti: ha risolto brillantemente, con intuito e acume, e un po' anche a suon di pugni, casi difficili che avrebbero messo in imbarazzo poliziotti ben più celebri di lui. Non si contano i contrabbandieri, i rapinatori piccoli e grossi che ha assicurato alla giustizia. Quello che però gli ha dato e gli dà più filo da torcere è senz'altro Scassafucile ( in Francia Cassetou ), un rapinatore senza scupoli che periodicamente evade di prigione e deruba cercatori d'oro, banche... E persino le casse militari! Ma ogni volta Baldo, nonostante l'astuzia e la perfidia dell'avversario, riesce a spuntarlo e a riportarlo in galera.

Altri temibili avversari sono stati: la Banda degli Orsi, formata da pellorossa travestiti da plantigradi; Sam Lambrusco, un furfantello che ha una particolare attitudine a provocare guai quando imbroglia dei pacifici pellorossa che, furibondi, disseppelliscono l'ascia di guerra...

(D'après le livre "Un mondo di fumetti" - Da il libro "Un mondo di fumetti")

     

1952 - MA THOU - MARAMAO

Le avventure di un gatto sempre in lotta contro tre fratelli suoi nemici irriducibili. Un gatto protagonista di piccole avventure bizzarre, che deve guardarsi da tre gatti fratelli piuttosto maligni.

Bottaro va militare e naufraga il progetto su di una testata per Maramao
     

1952 - PIK ET POK - PIK E POK

Pik e Pok sono topini di campagna. Vivevano in un povero paesello dove non era facile procurarsi il formaggio quotidiano, specie per Pok, che ha una cronica, insaziabile fame. Cosi sono emigrati in città e, poiché gli alloggi nei negozi di salumeria o nelle fabbriche di formaggio sono già occupati dai soliti raccomandati, vanno a vivere in un negozio di giocattoli.

Tutte le notti i giocattoli si animano, parlano, vivono. I due topi vengono cacciati ora da un gatto che, pur essendo di latta, conserva gli istinti tipici della sua razza; ora devono subire gli scherzi di un pupazzo dispettoso. Altre volte devono far da mediatori per riappacificare i soldatini di piombo in guerra contro quelli di plastica. Al mattino, quando il negozio riapre i battenti, i giocattoli tornano alla loro immobilità.

Qualche volta Pik e Pok tornano al paese natio, dove nulla è cambiato. C'è ancora Dentone, il topo burlone, il cui nome dice tutto. Poi Topone, il brigante col trombone, che deruba i poveri per donare ai ricchi e i due pavidi gendarmi, che si ammalano ogni qualvolta devono affrontare il brigante o il terribile pirata dello stagno.

(D'après le livre "Un mondo di fumetti" - Da il libro "Un mondo di fumetti")

     

1952 - PAPY PAPERO - PAPY PAPERO

E' un papero matto e pasticcione. (Altri autori e disegnatori lo hanno inserito in contesti molto diversi tra loro).

     

1952 - PONPON

Un famiglia di funghi, meglio ancora: un paese, anzi un intero universo popolato di funghi umanizzati. Non s'era mai vista prima una invenzione come questa. A esemplificare i crucci e il comportamento dell'uomo s'erano scomodati animali d'ogni specie. Be' che volete? L'idea sembra particolarmente felice perché questi funghi ripetono in una garbata parodia i nostri pregi e i nostri difetti.

V'è innanzitutto Pon Pon, il protagonista, ispirato certamente a un fungo mangereccio; quindi suo nipote Pestello che definirei un funghetto indigesto; e poi Agostino, fungo burlone, e altri come il brigante Sparatrombone o il pirata Testanera che sono funghi da evitare accuratamente. E poi Flip, Tap, Flora, Glop, Arabella, Colombina: amici, parenti, conoscenti di Pon Pon, tutta una corte di altri personaggi,  perlopiù serviti lungo le ministorie buffe a guisa di contorno per insaporire la pietanza.

Un universo che il disegno rende ilare e giocoso con risvolti però un poco amari. A volte fa addirittura rabbia la credulità, la disponibilità, la bontà integrale di Pon Pon. E' una continua lotta, condotta peraltro con grande ottimismo dal nostro personaggio, contro l'interessata furbizia altrui. Sono in molti ad approfittarsi di Pon Pon, compreso il pestifero nipote Pestello che finisce per addossare allo zio, agli occhi degli altri, la colpa dei propri disastri. Chi è, quindi, Pon Pon, che nonostante ciò finisce per avere tutta la nostra simpatia e il nostro appogio? Pon Pon rappresenta tutti noi, le sue sconfitte sono le nostre sconfitte.

(D'après Piero Zanotto - Da Piero Zanotto)

     

1953 - ZAMPINO E NERONE

Due coniglietti, uno bianco e uno nero, in perpetua lotta per l'ultima carota.

     

1954 – GEPPO O GEP

Nel 1950  [ nota dello stesso Bottaro ] in una striscia di Aroldo comparivano alcuni diavoli neri che annunciavano la prossima realizzazione di un nuovo “ cineromanzo “.  Il progetto era quello di fare una parodia del personaggio di Robin Hood dove sarebbe comparso il diavoletto GEP. Disegnai alcune tavole e una copertina a colori, ma poi abbandonai il progetto. Mi piaceva l’idea del buon diavolo imbranato e così nel 1951 disegnai un paio di tavole che mandai al VITTORIOSO tramite un conoscente che lavorava a Roma nell’ufficio pubblicità della D. C. Le tavole mi furono restituite accompagnate da una cortese lettera del Dottor Paolo Tardini datata 16 marzo 1951, ed erano siglate sul retro da un redattore del Vittorioso dal nome Pino Pressano.  Franco Aloisi che si era trasferito a Genova, parlo di questo buon diavolo con il soggettista Alex Murray [ Alessio Mazzanti ] che lo propose all’editore Bianconi. Questi mi mandò un abbozzo di sceneggiatura di questo buon diavolo che non aveva ancora un nome. Era il 27 settembre 1954, io ero appena tornato da soldato. In un primo momento mandai alcuni schizzi del diavoletto che avevo già mandato al Vittorioso, ma poi troppo preso da altri, e più urgenti, impegni comunicai all’editore che non potevo realizzare il nuovo personaggio. La prima storia fu disegnata da Giulio Chierchini e si può trovare sulla strenna natalizia del 1954 dell’editore Bianconi dal titolo TROTTOLINO NELLA ENNE DIMENSIONE.

Altro non so ! Luciano

Scrive Bottaro « la gag del diavoletto fu da me ripresa anni dopo nella prima storia del RE DI PICCHE »
   

la lettera di Bianconi del 27 settembre del ‘54

   
Il seguito lo ha raccontato nel settembre del 2002, Luca Boschi sull’albo GEPPO IN UNA VITA ALL’INFERNO! « Bottaro aveva consegnato all’editore milanese qualche schizzo sulla somatica del personaggio, battezzato “GEP” ispirandosi a un personaggio caratteristico della città natale di Bottaro, Rapallo. Gep era un tipo un po’ strano ma, in fondo, “un buon diavolo”. Il grande fumettista rapallese, troppo impegnato con altri editori, aveva però sospeso proprio in quel periodo la collaborazione Bianconi, il quale aveva pensato bene [ bene per modo di dire, puga ] di andare avanti da solo col diavolo buono all’insaputa di Bottaro, suggerendo a Mozzanti qualche linea generale per farlo agire. » La prima storia fu disegnata da Chierchini e vide però la luce solo nel 2002. Infatti fu pubblicato il secondo capitolo della immensa saga di Geppo, ma non nella strenna natalizia di TROTTOLINO ( non dimentichiamo creato da Giorgio Rebuffi ) ma su VOLPETTO n. 2 dell’agosto del ’55, in un episodio realizzato da G. B. Carpi. Oggi Geppo viene erroneamente considerato un personaggio creato dall’autore Genovese invece che da Bottaro.
 

1955 - POP ET PAP - POP E FUZZY

Due vagabondi che vivono in un West immaginario, campando di espedienti.

     

1957 - PINKO ET PONKO (LES POST-HISTORIQUES) - I POSTORICI

I postorici: perchè questo curioso neologismo? La pubblicazione di vari documenti segreti, segretissimi e ultra segreti ha portato a conoscenza dell'opinione pubblica il pericolo di una guerra atomica totale che ha corso e continua a correre l'umanità.

Qui si immagina quello che è successo dopo lo spaventoso cataclisma. Gran parte dell'umanità è stata cancellata, il progresso tecnico e la civiltà, cosi come noi li conosciamo, sono spariti. I pochi sopravvissuti all'immane catastrofe, in un mondo che ha subito, a causa delle radiazioni, profonde mutazioni, devono ricostruire la civiltà, commettendo gli stessi errori dei loro antenati.

I personaggi principali di queste storie, nel 1957 quando furono stampati per la prima volta, erano Pinko e Ponko. Con l'andare degli anni e con lo sviluppo dei caratteri, Pitagora, da comprimario, è diventato praticamente il personaggio principale. E' l'unico che, sia pure un po' confusamente, si rende conto che  l’umanità una volta era più progredita e un qualcosa, che non conosce, l'ha precipitata al livello della preistoria. Da segnalare che Ponko fu poi ridisegnato da Carlo Peroni che lo trasformò in Gu l’uomo preistorico. Le tavole di questo personaggio sono apparse sulle pubblicazioni della casa editrice ELI di Recanati e sono state anche oggetto di alcune riduzioni a disegni animati, maldisegnate da Marco Pugacioff.

(D'après le livre "Un mondo di fumetti" - Da il libro "Un mondo di fumetti")

     

1959 - OSCAR (LONGNEZ ET JAMBESCOURTES) - OSKAR (NASOLUNGO E GAMBACORTA)

Le avventure di un poliziotto ecologico. Il topo Gambacorta tenta di catturare animali da vendere agli zoo e Oskar, unico poliziotto di Re Mansueto 1° (un leone) cerca di impedirglielo.

     

1959 - LOLA ET OTHELLO - LOLA E OTELLO

Viaggiatori in mondi fantastici attraverso la dimensione del sogno. Lola é una bimba che si addormenta davanti al televisore o in giardino e sogna mondi immaginari nei quali trascina anche il gatto Otello.

     

1959 - LE SCHERIFF MYOPE - LO SCERIFFO MAIOPI

Maiopi é un sceriffo (nel solito West immaginario) sempre a caccia di fuorilegge, e specialmente di un certo Miguel, che non si sa bene che cosa ha combinato. Maiopi non ci vede e perciò finisce spesso in un mucchio di pasticci. Ogni tanto é coadiuvato dal suo vice-sceriffo Mc Namara che é completamente sordo.

     

1959 - WHISKY ET GOGO - WHISKY E GOGO

L'orso Whisky e il trapper Gogo hanno cominciato la loro carriera fumettistica su un quindicinale italiano nel 1960: ai lettori piacquero subito. Nel 1963 gli autori progettarono una rivista dedicata a questi personaggi: a causa di avvenimenti indipendenti dalla loro volontà, la rivista non si fece. Whisky e Gogo, per poter proseguire la loro carriera, dovettero espatriare. Ora sono tornati definitivamente in Italia.

L'orso, adottato in tenera età da Gogo, è stato chiamato Whisky a causa di una sua spiccata simpatia per l'omonimo distillato proveniente dal paese delle cornamuse. Le storie sono ambientate in un imprecisato luogo di un West immaginario: questo semplicemente perchè a Luciano Bottaro piace disegnare questo tipo di ambiente. Ma per questo non si deve credere che queste storie siano dei western tradizionali. Il loro è un vero e proprio mondo in miniatura: in cosi poco spazio si concentrano tutti i problemi e tutti i caratteri del globo. Per esempio, quello che succede agli indiani Spaventapasseri può accadere a qualsiasi minoranza etnica in qualsiasi nazione.

La scienza accademica vi è rappresentata da Paleon Thologo, uno scienziato che ha elaborato, tra l'altro, una curiosa teoria, in concorrenza con Darwin, secondo la quale l'uomo discende dall'orso. Perciò dà la caccia a Whisky per sezionarlo e provare così le sue asserzioni. Haustero il pistolero, un killer nemico totale del whisky e di tutti coloro che lo bevono;  Spaccalorso, un accanito sterminatore d'orsi che è riuscito a estinguere questi plantigradi in diverse regioni della terra. Egli tuttavia non riesce mai a uccidere Whisky: non per merito degli uomini (i quali, pur bevendo e giocando a carte con lui, non lo proteggono), ma per l'intelligenza cosi umana dell'orso (Whisky, forse, è cosi simile agli uomini perchè ha i loro vizi capitali).

Vi appaiono inoltre uomini politici, come il senatore Slim Thief, assicuratori, ciarlatani e naturalmente, dei militari: quelli del "Settimo Cavalleria Appiedata".

(D'après le livre "Un mondo di fumetti" - Da il libro "Un mondo di fumetti")

     

1959 - CAPITAINE BOMBA - CAPITAN BOMBA

E' il comandante di una piccola nave, la Camomilla, con un piccolo equipaggio, che naviga intorno al mondo in una cornice ottocentesca. Il personaggio è stato pubblicato per molti anni dalla Alpe sugli albi di TIRAMOLLA e CUCCIOLO nella versione di Guido Scala.

     

1968 - LE ROI DE PIQUE - REDIPICCHE

Se qualcuno ci chiedesse dove si trova geograficamente il Reame di Picche non sapremmo cosa rispondere. Da un punto di vista ideale, invece, si può affermare che esso si trova ovunque esistono condizioni di oppressione e dove la massa dei cittadini è alla mercè di pochi potenti e dei loro interessi. Vedremo cosi identificarsi col Reame di Picche quello stato che, in virtù dei suoi poderosi armamenti, cerca con la forza di schiacciare la libertà di un piccolo popolo, prendendo a pretesto inesistenti provocazioni. Ma senza andare troppo lontano, il reame di cui si parla può coincidere perfettamente, per esempio, con quei poteri locali che abbiano espropriato piccoli appezzamenti di terreno a poveri contadini per creare un grande campo di golf a beneficio di una ristretta cerchia di miliardari. Miliardari che disputeranno le loro partite, in via eccezionale, con qualche piccolo borghese teso all'imitazione del tenore di vita dei suoi superiori in... denari.

(D'après le livre "Un mondo di fumetti" - Da il libro "Un mondo di fumetti")

Ispirata ai tradizionali personaggi delle carte da gioco, questa serie umoristica è incentrata sul rissoso e aggressivo Re di Picche, un piccolo tiranno, ossessionato da mire espansionistiche, che passa la maggior parte del proprio tempo cercando di attaccar briga con il pacifico Re di Cuori, monarca di un tranquillo regno confinante con il suo. Tutte le occasioni sono buone, anche se non gliene va mai bene una e tutte le sue macchinazioni sono sempre destinate a clamorosi fallimenti.

     

1968 - BIG TOM

Big Tom é un vagabondo (nel solito West immaginario) e uno scroccone. Con grande flemma e dignità cerca qualcuno che gli paghi da bere. E' apparso in alcune storie di media lunghezza in compagnia dell'altro clochard: Joe (Gio) Polpetta.

     

1968 - FOLLES BATAILLES - MATTAGLIE

Sono battaglie con due eserciti come protagonisti principali, perennemente in lotta tra di loro, dove tuttavia emerge la voce del singolo, del solito ingenuo che crede la guerra uguale alle movimentate partite a scopone che si fanno all'osteria.

(D'après le livre "Un mondo di fumetti" - Da il libro "Un mondo di fumetti")

 

Arrêtez tout le monde! Il y a quelqu'un qui se sent mal!

Fermi tutti! C'è uno che si sente male!

     

1968 - LEONIO

Leonio, un cameriere, il quale, con una specie di snobismo alla rovescia, rifiuta di sentirsi uguale ai suoi clienti.

(D'après le livre "Un mondo di fumetti" - Da il libro "Un mondo di fumetti")

     

1971 - ACQUARIO ou (o) AQUARIUM

Vita tra i pesci (non é stato veramente ancora pubblicato - una tavola in "Un mondo di fumetti" e una in "Post").

     

1973 - LE PAYS DE L'ALPHABET - IL PAESE DELL'ALFABETO

Vicende delle lettere dell' alfabeto che, a seconda di come si uniscono tra loro, danno luogo a situazioni sempre divertenti. (Questa serie non é purtroppo traducibile in altre lingue).

     

1971 - RE BLUFF

E' un personaggio in progetto tra le numerose idee di Luciano e che non ha  avuto tempo di concretare veramente (2 tavole in "Cento anni di fumetti" ripresi in "Post").

     

1981 - PINOCCHIO

Nel 1981 é uscita la sua versione di Pinocchio di Carlo Collodi su "Il Giornalino" che é stata messa su CD-Rom nel 1993 e pubblicata in volume nel 1996. Da segnalare che l’amico e collega Tiberio Colantuoni ha anche lui realizzato per anni una sua versione di Pinocchio in avventure apocrife per la casa editrice Bianconi.

     

1983 - DIVIN NERON - DIVO NERO'

E' la caricatura dell'imperatore Nerone. Gags familiari in una Roma che assomiglia molto a quella dei nostri giorni (Anche questo un progetto - una tavola in "Post").

     

1992 - COLOMB - CULUMBU

L'ultima creatura del mare inventata da Bottaro (non citiamo le innumerevoli volte in cui altri suoi eroi, compresi quelli disneiani sono finiti in situazioni in cui mare, pirati e comiche avventure di cappa e spada la fanno da padroni) è figlio delle celebrazioni del cinquecentenario dell'impresa di Cristoforo Colombo: le tavole di CULUMBU sono un divertente tentativo di far fare un salto temporale alle ciurme scombinate, che erano alla base delle storie precedenti, inserendole in un contesto che rivendica le proprie ascendenze liguri (tanto che la striscia ha... bisogno di un vocabolario italiano-genovese per essere letta, ma non per essere capita, in quanto per sorridere basta la sapienza del disegno di un Maestro come Bottaro).

(D'après Luciano Tamagnini - Da Luciano Tamagnini)

     

1995 - LE CHATEAU DES REVES - IL CASTELLO DEI SOGNI

E' une storia di ambientazione medioeval-fantastica. Due alchimisti, il tedesco barone Franz Von Wurstel e il russo professor Articioff, hanno inventato un castello volante e cercano due cavie per poterlo sperimentare. I due alchimisti sono in perenne disaccordo sull'uso e il funzionamento di detto castello. Il menestrello Lionello e il giullare Jolly, due ignari e spiantati girovaghi, sono alla mercè degli alchimisti che li fanno salire sul castello e li proiettano in luoghi immaginari, manovrandoli in maniera del tutto irresponsabile.

(D'après Luigi Marciano - Da Luigi Marciano)

     

Scambio di Omaggi.

Qui di seguito potrete ammirare uno scambio di omaggio tra Carlo Barks e Luciano Bottaro.

L’omaggio di Barks

L’omaggio di Bottaro

LA PRODUCTION   (LA PRODUZIONE)

Elenco parziale

In Francia, i fumetti di Luciano Bottaro sono stati pubblicati soprattutto dalla SAGE (poi SAGEDITION). "Pepito" ha avuto una sua testata specifica in formato pocket ( i piccoli formati francesi ) quindicinale,  ma anche dei mensili e dei trimestrali,  più alcuni albi speciali.

"Whisky e Gogo" é apparso in "Pepito" quindicinale e nei trimestrali. Ha poi avuto una sua testata che é durata 5 numeri.

Anche "Baldo" é stato ugualmente pubblicato dalla SAGE negli stessi periodici come "Pepito" e nel mensile "Monty".

"Oscar", "Lola" e "Lo Sceriffo Maiopi" sono stati stampati da ARTIMA, mentre "Pik e Pok" e "Papy Papero" dalla SFPI in BIMBO.

Anche le Editions LUG hanno pubblicato qualche fumetto di Bottaro, particolarmente le storie di "Tim". E soprattutto "La Beffa di Pepito", prima apparizione del corsaro bambino in Francia.

Come Giorgio Rebuffi agli inizi anche Bottaro ha disegnato qualche episodio di "Coriolano e Pantaleo". Questi personaggi furono creati dal disegnatore svizzero Walter Faccini. Si tratta di un adolescente che ha per amico un gorilla pugilatore. Sono comparsi su PIPO ( il Cucciolo francese ) e sul SUPPLEMENT A PIPO, dove venivano pubblicati anche numerosi episodi di "Maramao".

Uscite in periodici francesi:

Pépito petit format: 1° serie de 249 numeri (juin 1954 à février 1965)

Pépito petit format: 2° serie de 28 numeri (mars 1965 à avril 1966)

Pépito petit format: 3° série de 12 numeri (juillet 1973 à décembre 1976)

Pépito grand format: supplemento fuori serie di 6 numéros (janvier 1955 à juin 1957)

Pépito grand format: 1° serie di 17 numeri (juillet 1957 à décembre 1961)

Pépito grand format: 2° serie di 28 numeri (décembre 1961 à mai 1966)

Pépito grand format: 3° serie di 43 numeri (mai 1966 à octobre 1972)

Album Pépito: Coups de tête... et coups de canons (juillet 1974)

Album Pépito: Le trésor de Pépito (1er trimestre 1975)

Album Pépito: L'ile aux singes + Les pygmées rouges (3ème trimestre 1979)

Album Pépito: Le trésor des Biftèques (1er trimestre 1983)

Album Pépito divers: 9 histoires palpitantes, Futuropolis (mars 1982)

Album Pépito divers: supplemento a Haga n°50 (mai 1982)

Album Pépito divers: 5 numeri, Editions du Château (mars 1987 à décembre 1987)

Tex: n. 6 à 9, Tim et l'île au trésor (septembre à décembre 1952)

Tex: n. 10 à 11, La farce de Pépito (janvier à février 1953)

Tex: n. 13 à 16, Tim et le pharaon (avril à juillet 1953)

Un altro episodio di  Tim è  apparso in Supplément à Pipo n. 3

(fonte: Le Collectionneur de Bandes Dessinées n° 73 di Gérard Thomassian)

In Italia Luciano Bottaro ha disegnato un episodio di CUCCIOLO  “le istantanee di Beppe”,  ( in Francia “ Toto photographe” )  apparso in GAIE FANTASIE delle Edizioni ALPE.

"Tim", "Pepito" e "Baldo" e "Maramao" e "Whiski e Gogo", sono apparsi anche su: TIRAMOLLA, PEPITO, MILLEFUMETTI.

"Pik e Pok" su TROTTOLINO delle Edizioni BIANCONI, idem "Papy Papero" (recentemente "Pepito" e "Baldo").

Per le Edizioni AGIS di Genova (LO SCOLARO) troviamo "Gio' Polpetta" e "Pon Pon".

Sul CORRIERE DEI PICCOLI é stato pubblicato: "Il Paese dell'Alfabeto", "Big Tom" e "Redipicche". Sul CORRIERE DEI RAGAZZI: "I Postorici". Sul GIORNALINO (settimanale della S.Paolo Periodici) sono apparsi: "Pon Pon", "Pinocchio", "Il castello dei sogni" e "Pepito".

Le Edizioni CENISIO hanno pubblicato: "Pepito", "Baldo", "Whisky e Gogo",  "I Postorici".

Uscite in periodici italiani:

Gaie Fantasie grande formato dal n. 1 a 32 (mensile dal 1948 al dicembre 1951)

Gaie Fantasie piccolo formato (bimestrale,  gennaio 1952 a dicembre 1954). La numerazione riparte ogni anno dal n. 1.

Gaie Fantasie formato libro (bimestrale, gennaio 1955 )


fonte: l’elenco  di Gaie Fantasie è stato fornito da Giorgio Rebuffi nel maggio 1999

     
     

L’uomo

Giorgio Rebuffi è nato a Milano il 7 novembre 1928. Dopo aver scarabocchiato con pupazzetti e disegni vari, i libri e i quaderni di scuola, decide di consacrarsi al fumetto abbandonando gli studi di medicina intrapresi a Milano.

Nel 1949 fa il suo ingresso alle edizioni ALPE per le quali crea "Bingo Bongo" e "Lo sceriffo Fox".

 

Fox le schériff, Lapinos et Baffos.

Lo sceriffo Fox, Conny e Baffos.

L'editore gli affida allora "Cucciolo e Beppe", due cagnolini ideati dall’editore Giuseppe Caregaro e poi scritti da Antonio Carozzi ( pseudonimo di Federico Pedrocchi, uno dei più grandi sceneggiatori italiani ) e illustrati da Rino Anzi nel 1940. Rebuffi modifica radicalmente questi due personaggi (animali antropomorfi sul modello Disneiano) innanzitutto umanizzandoli e, in seguito, accostando loro numerosi comprimari che ben presto decidono il successo della serie: "Tiramolla", un uomo elastico capace di assumere qualsiasi forma; "Bombarda", il cattivo di turno, sempre pronto a commettere ogni sorta di malefatte; "Giona", cugino di Cucciolo, terribile menagramo; "Fantasmak" il nemico mascherato e misterioso, inafferrabile e invincibile. (Tiramolla e Fantasmak con Roberto Renzi).

La copertina del n. 1 di Cucciolo, naturalmente un’opera di Giorgio Rebuffi
   

Elastoc, Pipo et Concombre
Tiramolla, Cucciolo e Beppe

Jonas
Giona

Fantasmak
Fantasmak

Bombarde
Bombarda

Ma c'è anche la "Peppa" o anche “Beppa”, la cugina di Beppe, sempre accompagnata da un canguro ammaestrato ("Kocho") che si esprime brandendo dei cartelli.

 

Concombrette et Koko

Peppa e Kocho

Infine troviamo "Pugaciòff", il famoso Pugaciòff, il lupo della steppa, apparso insieme a "Ivan" il collerico cosacco, e che ben presto conquisterà la propria autonomia in storie di cui è il solo eroe.

Visto il grande successo riscosso da Pugaciòff, Rebuffi gli dedica numerose storie. Questo lupo ha la caratteristica di parlare con desinenze in "ski" e "off" (spiritososki e simpaticoff, veroski?).

Pougatchoff

Pugacioff

Sempre di Rebuffi sono i personaggi di "Grifagno Sparagno" e "Gigorocane".
 

Rapax

Grifagno Sparagno

 

Gigorocane

Gigorocane

Nel 1968 con Luciano Bottaro e Carlo Chendi (che ha collaborato con lui a diversi testi), crea lo studio BIERRECI COMICS per dare un'impronta riconoscibile alle diverse produzioni e per avere una migliore distribuzione.

Già da tempo Luciano Bottaro andava formando numerosi disegnatori (Scala, Aloisi e molti altri) creando cosi quella che fu chiamata "Scuola di Rapallo". Lo studio permette di riunire autori liguri e milanesi come Rebuffi, Canale, Marciante, Uggetti, Chendi, Colantuoni.

Nel 1969 lo studio BIERRECI lancia contemporaneamente in Italia e in Francia la rivista RE DI PICCHE che chiuderà in capo a qualche numero.

Se legalmente lo studio è stato chiuso nel 1985, nondimeno ciò non impedisce a Bottaro, Rebuffi, Marciante (e Canale, fino alla sua scomparsa) di rappresentare in altre forme una squadra di autori “rapallesi”.

A partire dal 1969, Rebuffi realizza Tore Scoccia "Vita di un commesso viaggiatore" (in Francia "Pacôme Toulmonde"), che diverrà in seguito "Robot".

 

Pacôme Toulmonde

Vita di un commesso viaggiatore

Non bisogna dimenticare "Vita con il gatto", "Il volpone Dulcamara", "Esopo Minore" etc...

 

Son chat chez soi

Vita con il gatto

 

Le renard Dulcamara

Il volpone Dulcamara

 

Esope Mineur

Esopo Minore

Concepisce per la rivista TROTTOLINO l'omonimo personaggio assieme a "Luky Loris" e "Tom Porcello". Nella VISPA TERESA (1953), Rebuffi disegna "Fungolino" e "Tita e Toto".
 

Luky Loris et Ajax

Luky Loris e Aiace

 

Jambon et Arthur

Tom Porcello e Arthemidore

Dal 1971 collabora a TOPOLINO, disegnando numerose storie sia di Paperino che di Topolino.

 

Qui, Quo e Qua e il fuoco magico- almanacco topolino n.174 del giugno 1971.

 

Nel 1974 pubblica sul CORRIERE DEI PICCOLI "I Dispettieri". Poi, dal 1989 anima la serie di "Pif le chien" e "Placid et Muzo"  (personaggi apparsi in Italia sulla mitica rivista “Il Pioniere” ) nella rivista francese PIF PARADE.

     
Nel 1996 pubblica per i tipi della VITTORIO PAVESIO PRODUCTIONS una serie di volumi dedicati a "Pugacioff" e a "Robot". Nel 1997 é la volta de "Lo sceriffo Fox". Da questa data Rebuffi collabora anche alla rivista DODO.

Professionista scrupuloso e di grandissima levatura, dal tratto agile e sintetico, dinamico ed estremamente moderno, Giorgio Rebuffi non realizza fumetti pretenziosi, ma destinati a un vasto pubblico, fumetti in cui l'umorismo la fa da padrone. In "Cucciolo" l'autore non esita a entrare in scena, mentre i personaggi escono dalle vignette per discutere con lui o addirittura molestarlo.

 

Concombre et... Giorgio

Beppe e... Giorgio

Purtroppo, nonostante la quantità di tavole che ha disegnato la sua opera è poco conosciuta da molti critici francesi. Ma, come Bottaro, anch'egli è un grande Maestro del Fumetto. D'altronde non è forse presente nel "Dictionnaire mondial de la Bande Dessinée" edito da Larousse?

Rebuffi vive poco distante dall'amico Bottaro, vicino a Rapallo, nella cittadina di Lavagna, sulla Riviera Ligure. Ha domicilio in un grande viale alberato dove è piacevole e rilassante passeggiare. E' persona affabile e cortese, gioviale, di gran compagnia e gentilezza. Può restare per ore a parlare di fumetti e ad evocare ricordi e aneddoti.

Come Bottaro, Rebuffi colleziona tavole originali e stampe di grandi autori del fumetto mondiale: una litografia Krazy Kat fa bella mostra di sé nel salotto di casa sua.

     Il Maestro è scomparso il 16/10/2014.

(LA PRODUZIONE)

Elenco parziale

In Francia i fumetti di Giorgio Rebuffi sono stati pubblicati sopratutto dalle edizioni LUG. Per la serie "Pipo e Concombre"  ( Cucciolo & Beppe )  gli viene dedicato un titolo e molti numeri speciali. In seguito PIPO si fonderà con PIM PAM POUM per diventare PIM PAM POUM PIPO.

Rebuffi ha disegnato alcuni episodi di "Pantaleo e Coriolano" ripreso da Walter Faccini (storia di un adolescente accompagnato da un forzuto gorilla boxeur), apparso in PIPO ( Cucciolo in Francia ).

"Lo Sceriffo Fox", apparsoin PIPO, è stato anch'esso edito dalla SAGE e "Bingo Bongo" in PEPITO. "Aiace" è apparso in BIMBO (TROTTOLINO) dalla SFPI (dedicato nel  titolo).

Uscite in periodici:

Pipo dal n.1 al 229 (settembre 1952 - novembre 1961)

Supplemento a Pipo dal n. 1 al 4 (giugno 1953 - giugno 1954)

Pim Pam Poum dal n. 1 al 55 (giugno 1955 - novembre 1961)

Spécial Pipo dal n. 1 al 9 (dicembre 1959 - dicembre 1961)

Pim Pam Poum Pipo dal n. 1 al 132 (dicembre 1961 - dicembre 1972)

Spécial Pim Pam Poum Pipo dal n. 1 al 48 (aprile 1962 - dicembre 1973)

Mini Pipo dal n. 1 al 18, con vecchie storie di Pipo (dicembre 1968 - aprile 1973)

Maxi Pipo dal n. 19 al 27, seguito di Mini Pipo, contiene giochi e alcuni fumetti comici francesi (giugno 1973 - agosto 1974)

Fiesta dal n. 1 al 20, intitolato "Pim Pam Poum Fiesta" nel n. 16 e "Pim Pam Poum" dal n. 17 al 20 - sostituisce lo "Spécial Pim Pam Poum Pipo" (marzo 1974 - dicembre 1978)

(fonte: Encyclopédie des BD de petit format, tome 2, Lug - Gérard Thomassian)

In Italia Giorgio Rebuffi ha disegnato in GAIE FANTASIE delle Edizioni ALPE dove ritroviamo i suoi eroi (in particolare Cucciolo e Beppe, Fox, Bingo Bongo).

Gaie Fantasie formato grande dal n. 1 al 32 (mensile: 1948 - dicembre 1951)

Gaie Fantasie piccolo formato (bimestrale: gennaio 1952 - dicembre 1954).

Gaie Fantasie formato libro (bimestrale: gennaio 1955 )

(fonte: Elenco Gaie Fantasie fornito da Giorgio Rebuffi nel maggio 1999)

Giorgio ha disegnato anche in molte riviste come RE DI PICCHE (1969), TROTTOLINO (1952), VISPA TERESA (1953), TOPOLINO (1971), IL CORRIERE DEI PICCOLI (1974), PIF PARADE (1989), VITTORIO PAVESIO Productions (1996), DODO (1997)...

     
La Scuola di Rapallo

La cosiddetta Scuola di Rapallo è un gruppo di artisti che si era formato a Rapallo intorno alla figura di Luciano Bottaro, che ha sempre portato avanti una sua personale battaglia per far uscire il fumetto umoristico dal “ghetto” in cui è sempre stato relegato. Esempi di questa battaglia sono, tra le altre cose, i due volumi cartonati della Cenisio “Un Mondo Di Fumetti” e la creazione col caro amico Giorgio dello studio BIERRECI. Tra i primi autori che vi hanno fatto parte ci sono Franco Aloisi e Guido Scala. Via, via il gruppo è aumentato anche con collaboratori e amici, ed anche con veri estimatori come François Corteggiani che si considera idealmente allievo della Scuola di Rapallo, tanto da definire Bottaro & Rebuffi, Papà & Mamma. Iniziamo qui di seguito alcuni tra i principali autori, preceduta da una cronologia scritta dallo stesso Bottaro.

Scuola di Rapallo ( per sommi capi ):

1949 – ( Autunno )  solo Bottaro

1950 – ( Estate )  arrivano Guido Scala e Franco Aloisi

1951 – ( Autunno )  Franco Aloisi si trasferisce a Genova ma continua a collaborare: Bottaro gli affida una parte degli almanacchi per l’editore De Leo.

1952 –  Arriva Carlo Chendi che prova a sceneggiare.

1953 – ( maggio )  Bottaro va soldato in Umbria e lascia i suoi personaggi e il suo studio a Chendi e a Scala.*

1954 –  Alla fine di agosto, Bottaro torna da soldato e in autunno Scala parte per l’Australia.

1955 – Esce la testata PEPITO in Italia.

1956 – In dicembre chiude la testata di PEPITO.

1957 – Carlo Bracci & Marco De Sogus si uniscono a quello che viene chiamato Studio Bottaro o, dai francesi, Gruppo Bottaro.

1958 – Anche Giulio Chierchini si unisce al gruppo e collabora con i personaggi di PEPITO e POP & FUZZY. ( a suo tempo è stato presentato al Topolino e aveva a sua volta portato anche Carpi ).

1959 – Scala torna dall’Australia e riprende la collaborazione.

1960 – Il gruppo lavora per l’editore Fasani con i personaggi di OSCAR, LOLA, SCERIFFO MAIOPI.

1966 – Arriva Gino Esposito.

1968 – Il 18 dicembre viene firmato il contratto per il periodico RE DI PICCHE e contestualmente viene fondato lo Studio Bierreci. Giorgio Rebuffi si unisce ai Rapallesi.

1970 –  È la volta del periodico WHISKI & GOGO con la casa editrice Cenisio.

1972 – Prima edizione della Mostra Internazionale dei Cartoonists voluta da sempre da Bottaro.

1976 – Lo Studio Bierreci si allarga a: Antonio Canale, Egidio Gherlizza, Maria Luisa Uggetti, Tiberio Colantuoni, Giancarlo Berardi, Ivo Millazzo e Enzo Marciante.

1977 – Berardi e Milazzo lasciano lo Studio…

                                                                        E VIA DI SEGUITO !!!

* vedere alla voce MARAMAO.

 
Franco Aloisi:

Nato a Genova il 16 novembre del ’34; appassionato di disegno fin da bambino, dopo aver conosciuto Bottaro decide di sfruttare professionalmente tale passione. Esordì nei primi anni Cinquanta su LO SCOLARO di Genova, poi passò a CALANDRINO, LA DOMENICA DEL CORRIERE, La Settimana Enigmistica e L’Europeo, producendo innumerevoli vignette. Ma è con l’entrata alla casa editrice Alpe che realizzò veri fumetti: le scimmiette TRIK & TRAK, il gorilla NAPOLEON, RE PISTACCHIO, PIETRO & GENIO, L’INCREDIBILE ERNESTO, NICOLINO & CARMELINO. In seguito debutta in campo teatrale come attore con Luigi Squarzina e l’aumento di attività in tale settore, al quale poi si aggiunse televisione, cinema e doppiaggio, lo induce  ad abbandonare i fumetti. Chi scrive lo ricorda nella piccola parte di facchino nello sceneggiato “La Donna di Fiori” del Tenente Sheridan e come aiuto pilota di Eros Pagni in “Terrore ad alta Quota” episodio della serie televisiva “All’ultimo Minuto!” Non ha però mai abbandonato le Arti Figurative tanto da essere oggi un quotato pittore.

( Notizie tratte da Esploit Comics n.38 del 1986)

Matteo.
Il piccolo Barni.
I bambini Bibi & Lia, fratello e sorella, che tutti vorremo come figli.
Guido Scala:

Nato a Torino il 14 febbraio del ’36, nei primi anni Cinquanta si trasferisce con la famiglia a Rapallo dove inizia a illustrare fumetti collaborando con bottaro, realizzando diversi personaggi umoristici per la Alpe e la Bianconi. In seguito si trasferì in Australia dove ha realizzato per ben quattro anni il SERGENTE BOTTLENECK  ( vi dice niente la prima parte del nome del personaggio? ) per la Cleveland Publishing Company di Sidney. È nel ’59 che torna in Italia e aiuta Bottaro con vari personaggi come BALDO, OSCAR, LO SCERIFFO MAIOPI, PINKO & PONKO, RE DI PICCHE, creando anche alcuni personaggi propri quali PETRUSKA, PIPOBEC & RADUSSOL. In maniera autonoma, dal’68 illustra TOM & JERRY, GATTO SILVESTRO, e BIP BIP & VILCOYOTE per la Sagédition di Parigi ( la stessa casa che pubblicò a lungo PEPITO ) e pubblicate in Italia dalla casa editrice consorella Cenisio. Negli anni settanta altre sue storie sono uscite in Germania su FIX UND FOXI e PRIMO COMIC. Nel ’69 realizza la prima storia per Topolino “Topolino e la goccia che scoccia” nel numero 716. Ci ha lasciati pochi anni fa.

( notizie tratte dal libro “I disney italiani” di Bosco, Gori, Sani. )

Capitan Bomba nella versione di Guido Scala.
Daffy @ Warner, nella versione di Guido Scala.
Broccambole.
Tiberio Colantuoni:

Nato a Roma il 20 maggio del ’35, si diplomò presso la Scuola D’Arte Ceramica di Civitacastellana. Fu l’incontro con Benito Jacovitti ( Jac, come si firmava, nato in Abruzzo, era chiamato dagli amici Lisca di Pesce per la sua magrezza e si era trasferito da pochi anni a Roma, dopo aver passato la sua gioventù a Macerata, nelle Marche. ) nel ’53 a fargli intraprendere l’attività di fumettista. Così l’anno dopo si trasferì a Milano per frequentare anche l’Accademia di Brera. Inizialmente disegna per la Alpe CUCCIOLO, MARAMAO e lo SCERIFFO FOX e la sua creazione SFORTUNINO. A tale proposito in una recente intervista a Paolo Telloli ricorda la sua prima entrata alla casa editrice « Con la storiellina che avevo preparato mi sono presentato alla redazione dell'Alpe. In redazione c'erano oltre a Caregaro, Renato Bianconi ad un tavolino che faceva il lettering ai fumetti e Giorgio Rebuffi che disegnava. La storiellina l'avevo disegnata uno ad uno, cioè nella stessa dimensione delle pubblicazioni. Bianconi e Rebuffi risero della mia scarsa conoscenza dei fumetti e mi dissero che era impubblicabile. Il disegno però andava bene e mi diedero subito una sceneggiatura, ricordo che era Tiramolla negli abissi del Mar Mellata. Ho la copia della pubblicazione. » Nel ’55 per la Bianconi riprese COLPETTO e PIK & POK, creò BONGO, e NIK & NOK oltre che storie e disegni per FELIX, BRACCIO DI FERRO e PINOCCHIO. Nel ‘60/’61 ha realizzato delle vignette umoristiche per il quotidiano IL GIORNO. Nel ’69 ha collaborato con l’editore Campi a TELEZECCHINO e con il CORRIERE DEI PICCOLI con BIG TOM nel ‘74/’75, per non parlare dei tedeschi FIX UND FOXI. Con lo studio BIERRECI ha realizzato anche lo spazzino canguro DUSTY. Ancora oggi continuava a disegnare Topolino, ma un infarto, avvenuto pochi giorni dopo la scomparsa di Luciano, ci ha privato della sua arte.

Sfortunino.

Lo stupendo Pinocchio tutto italiano ( anche se basta cambiar il verde col blu della bandiera per diventar francese )  di Tiberio Colantuoni.

Gastone & l’Ombra. 
Maria Luisa UGGETTI:

Nata a Milano il 19 novembre del ’37, è, come Lina Buffolente che disegnò come lei CUCCIOLO & BEPPE, una delle poche signore del fumetto italiano, Infatti debutta nel ’59 proprio con CUCCIOLO e TIRAMOLLA. Sempre per la Alpe creò GRAPPINO il comandante pirata del temibile MOSCHINO DEL MARE, bè certo  temibile perché, a vederlo si muore dalle risate! Garantito! Serie che disegnò fino al ’72. Insieme allo Studio BIERRECI ha realizzato per l’Italia e per l’estero un mare di personaggi: in Francia il cagnolino PIF, SYLVESTRE ET TITI e per la Germania FIX UND FOXI e altri personaggi. Collaborò al CORRIERE DEI PICCOLI con BRAMBILLA & C. su testi di GianPaolo Barosso e ha anche proseguito FORT EXPRESS di Luciano Bottaro. Dal’84 in collaborazione con Tiberio Colantuoni disegna Topolino, oltre ad avventure di Minnie.

Cucciolo & Beppe.
     
Capitan Grappino comandante del temibile Moschino dei Mari.
La Scuola dell'ALPE
Rino ANZI:
Di Rino Anzi si conoscono ben pochi dati biografici, nonostante la sua importanza, visto che è il papà grafico di CUCCIOLO & BEPPE! Ideati insieme ad Antonio Carozza, sembra su un idea dell’editore Giuseppe Antonio Caregaro. L’autore disegnò una vera e propria serie di animali umanizzati, che solo in seguito, nelle mani di altri autori come Ferdinando Corbella e Giorgio Rebuffi assunsero aspetto umano. Oltre alle storie di CUCCIOLO cagnolino, l’autore disegnò anche i primi episodi del protagonista trasformato in bambino, la serie di CUCCIOLINO, alcune storie con PINOCCHIO come comprimario e alcune storie disney per la Mondadori come Topolino nella terra dell’incanto e Paperino e i due marziani. Prima di entrare alla Alpe realizzò per IL CORRIERE DEI PICCOLI le storie di un bambino in fasce chiamato CHICO COCHI. Sembra si sia trasferito a Parigi e abbia fatto il disegnatore pubblicitario.

Cucciolo & Beppe e la scure miracolosa

 
Ferdinando CORBELLA:
Nato a Milano il 21 ottobre del 1915, il suo debutto è come grafico nel ’30, poi nel ’45 passò alla realizzazione dello splendido lungometraggio  LA ROSA DI BAGDAD, un vero capolavoro dell’animazione italiana da affiancare a I FRATELLI DINAMITE realizzato in quegli stessi anni da Nino e Toni Pagot. Disegnatore prevalentemente realistico, realizzò però CUCCIOLO per le edizioni di Caregaro, un BIANCANEVE  per la Mondadori e per NARCISIO PUTIFERIO, apparso su IL MONELLO negli anni Cinquanta e sessanta e per RICK PROVVIDENZA  apparso su gli ALBI DELL’INTREPIDO. Sembra però che alcuni numeri di CUCCIOLO disegnati con il suo stile come CUCCIOLO E I GUAI DEL POLDO siano stati firmati da Roberto Peroni. Nel leggere le schede di EXPLOIT COMICS vengo a sapere che il 24 aprile del ’40 nasce a Milano Corbella Peroni Roberto. Disegnatore anche lui realistico ( DIABOLIK, KRIMINAL, SATANIK, CORRIER BOY e tanti altri ), ha realizzato ARSENIO TOPEN una caricatura dell’eroe di Leblanc. È forte il sospetto che i due siano parenti, anzi che siano padre e figlio.
 
Giuseppe Perego:

L’autore nasce il primo di giugno del 1915 a Milano, è attivo sia nel campo realistico che umoristico. È ricordato soprattutto per le innumerevoli storie realizzate per Topolino e Paperino. Per la Alpe ha però illustrato tante storie di CUCCIOLO & BEPPE, dei due galletti BIRBA & SPACCA ed anche BUFFALO BRILL, l‘orso KAPPAO’, la volpe Sgraffigna, l’elefante PAK, la giraffa GIR e i ragazzini PIN & MERLOT e L’ACCADEMIA DELL’ OSSO PREISTORICO. Lavorò anche per la Dardo e la Universo.

 
Tiramolla, Cucciolo & Beppe
 
Pin & Merlot
 
Buffalo brill
 
Antonio Canale:
Nato a Monza il 24 febbraio del 1915, debutta nel ’37 con LA PIUMA VERDE, scritta dal mitico Giovanni Luigi Bonelli, con cui lavorerà ancora su I DOMINATORI DELL’ABISSO e YORGA. Firmandosi come Tony Chan disegnerà per la Dardo AMOK su testi di Cesare Solini e dello stesso Bonelli e per Topolino VIRUS. Fece parte integrante dello studio BIERRECI. Negli anni Ottanta poco prima di lasciarci ha illustrato un episodio de IL SERGENTE BALDO scritto dal suo amico Luciano Bottaro e pubblicato su TIRAMOLLA della Vallardi.
 
Baldo & Occhio Di Pernice di Antonio Canale da Tiramolla n.18 del ‘91
 
Gino Scotto Esposito:
Nato a Porto Said in Egitto da genitori italiani il 31 luglio del ’45, rientra in Italia nel ’56. Le sue prime storie a fumetti sono GATTO SILVESTRO pubblicato nel ’65 da Cenisio, e dalla Sagè di Parigi e proseguite per ben dieci anni. È con Luciano Bottaro che inizia nel ’72  a disegnare Topolino, poi sempre realizzato da solo. Collabora anche con IL MAGO con due serie dal tema grottesco-fantascientifico PETRULLAT e OPERAZIONE TERRA 2222 fino al ’80. illustra anche libri cartonati della Mondadori coi personaggi della Hanna & Barbera, oltre che a “trasferelli” di SILVESTRO, BRACCIO DI FERRO e ASTERIX firmandosi Gin. Realizza anche numerose avventure di Topolino per la Francia su LE JOURNAL DE MICKEY, e un'avventura di Cucciolo, Beppe & Pugacioff.
 
I primi lavori per Silvestro @ warner
 

Cucciolo, Beppe & Pugacioff nell’unica storia da lui realizzata secondo i modelli di Rebuffi

 
Enzo Marciante:
Nato a Genova il 15 novembre del ’46, debuttò con LE STORIE DI GENOVA, una serie di albi che gli fruttò la Palma d’Oro al festival dell’umorismo di Bordighera del ’71. in seguito scrisse e disegnò PISQUINO DA VOLASTRA, COLOMBO e, su testi di Franco Fossati, GARIBALDI STORY. Ha collaborato con numerose testate tra cui il CORRIERE DEI PICCOLI. Per il settimanale PIU’ ha creato L’ISPETTORE BOBOP, poi approdato anche sul TIRAMOLLA della Vallardi, dove realizzò anche alcune storie della serie TIRAMOLLA, VIAGGIATORE SOLITARIO.
 
L’ispettore Bobop da Tiramolla
 
Giancarlo Tonna:
Nato a Tortona (AL) il 6 agosto del ’41, esordì come disegnatore poco più che ventenne su OSCAR e WALTER di Fasani, con la serie di gatti cavernicoli BABULA & BABUK e  la parodia della favola di Perrault CAPPUCETTO NERO. Realizzò anche NONNO GIOBBE  ( firmandosi Gianca ) e LA FOCA MIMI’. Lavorò anche per la casa editrice Universo su IL MONELLO e per la Alpe creò il simpaticissimo CAMILLO, LUPO TRANQUILLO apparso su CUCCIOLO e PIC VOLPACCHIO, GIANNINO e NITRO-ZUM su TIRAMOLLA. Per IL GIORNALINO curò la serie PINOTTO, rilettura di PINOCCHIO nell’epoca dei viaggi interplanetari. Nel ’78 realizzò due storie per Topolino e nei primi anni Novanta, con il suo stile fiabesco, illustrò alcune storie di TIRAMOLLA per Vallardi.
 
Pik Volpacchio e il suo nipotino
 
Nitro-zum
 
Giannino
 
Ed infine lui, il “cugino” italiano di Pugacioff: Lupo Camillo in una straordinaria posa fuori di testa
 
Angelo Scariolo:

Nato a Siracusa nel ’45, inizia a disegnar fumetti dei personaggi di Hanna & Barbera, per l’agenzia IL SOLDATINO di Vezio Melegari, alla fine degli anni Sessanta. Su IL TRENINO ( una serie di personaggi a disegni animati, trasmessi su RAI UNO, creati dal professore dell’Accademia di Belle Arti di Macerata Sergio Minuti ) una testata a fumetti della ERI-Edizioni RAI ha pubblicato il suo primo personaggio chiamato TITTA-RO’ IL MAGGIORDOMO ROBOT. Ha anche disegnato storie per Topolino e negli anni Novanta ha inchiostrato TIRAMOLLA per la Vallardi e GEPPO per la Bianconi.

 
Titta-rò su testi di Francesco Paolo Conte da Il Trenino n. 1 del ‘78
 
Geppo su testi di Umberto Manfrin
 
Mario Sbatella:

Nato a Rovi Porro ( in origine due comuni ben distinti: Rovello e Porro. Negli anni '30 furono inglobati e oggi sono l'attuale Rovellasca ), in provincia di Como, il 13 febbraio del ’30, iniziò l’attività con Bianconi e Mondadori negli anni Cinquanta. Alla Bianconi, oltre a svolgere attività redazionale disegnò MAO OKEY, CHICO CORNACCHIA, ed anche FELIX e BRACCIO DI FERRO. Per Topolino disegnò due storie ( una di Paperino e una di Ezechiele Lupo ) nel ’56. poi dal ’57 al ’61 illustrò la serie SUPERINO per il CORRIERE DEI PICCOLI. Chi scrive ricorda con piacere la sua firma "Sbat." in un foglio volante su CUCCIOLO dove illustrò O’FAM  uno scozzese che insieme al suo maggiordomo cerca sempre di mangiar a sbafo. A poi proseguito negli anni come illustratore di libri per ragazzi. Tra i suoi personaggi è da ricordare Diavolo, corsaire de la Reine, un piccolo corsaro come Pepito, realizzato per la signora Bernadette Ratier.

Lo scozzese O’Fam e il suo maggiordomo
Il libro di Pinocchio illustrato da Sbatella
Umberto Manfrin:

Nato a Udine il 29 settembre del ’27, si diplomò in scenografia all’Accademia di Brera, iniziò a collaborare con la Alpe nel ’52, dove ricorda in una recente intervista di Mirko Perniola «…Rebuffi oberato di lavoro per Cucciolo e Fox, rinuncia a Tiramolla che mi viene affidato. Avendo uno stile grafico differente modifico il personaggio immediatamente ed è un successo inaspettato. » Qui crea inoltre altri personaggi come SAETTA il maggiordomo di TIRAMOLLA, ULLAO’ & L’AMMIRAGLIO, CALANDRINO, la serie di ZAK, BRIK & BULL ( le vicende di un gatto nero e dei suoi nemici, un topo e un cane) poi passò alla Mondadori dove disegnò BRACCOBALDO. Nel ’73 creò BOZO IL CLOWN. Nel ’82 GATTO IGOR, BOSCO & GOLFO e GATTO ISIDORO. Tra gli ultimi lavori c’è GEPPO dove veniva anche pubblicata la serie ambientata in una Spagna maccheronica di DON JOSE’ e una versione a strisce quotidiane di TIRAMOLLA  apparse,  però soloin alcuni quotidiani  ( GRRRRRRR !!!! ) del nord Italia. Umberto ci ha lasciati il 28 febbraio del 2005.

Calandrino
Una delle strisce quotidiane di Tiramolla
Geppo nella versione di Manfrin. Qui compare un curioso “Tir & Moll”
Roberto Renzi:

Nato a Codorago, in provincia di Como, il 10 febbraio del ’23, iniziò a lavorare molto presto, a diciannove anni. Il suo personaggio più celebre resta AKIM realizzato graficamente da Augusto Pedrazza nel ’50. lavorò anche per Topolino ma la maggior mole di lavoro è stata per la Alpe dove scrisse CUCCIOLO e tanti altri personaggi e creò nel ’52 TIRAMOLLA realizzato graficamente e genialmente da Giorgio Rebuffi.

La storia di Cucciolo & Beppe dove nasce Tiramolla
Antonio Carozza:
Erano gli anni della seconda guerra mondiale, quando Giuseppe Caregaro, volendo imitare Topolino & Pippo, chiamò uno sceneggiatore e gli disse di creare due cagnolini, uno alto e uno basso. Così nel ’41 uscì in edicola “CUCCIOLO E LA SCURE MIRACOLOSA”, prima di una serie di sei storie. Questo sceneggiatore realizzò anche delle storie di Cappa & Spada per Caregaro e si firmava Antonio Carozza. Ma chi era in realtà? Fu in una conversazione telefonica del pomeriggio del 12 dicembre del 2003, avuta da chi scrive con Luciano Bottaro, che venne fuori la verità. Carrozza era un pseudonimo usato da Federico Pedrocchi! Così come Emilio Salgari che più volte usava anche lui diversi pseudonimi come Cap. Guido Altieri, Guido Landucci e E. Bertolini per pubblicare romanzi presso altri editori con cui non era a contratto, così fece Pedrocchi perché all’epoca scriveva e dirigeva le testate disneyane per la Mondadori. Il riferimento a Salgari è pertinente perché la riduzione a fumetti di un falso romanzo di Emilio Salgari “LA SCIMITARRA DI KHIEN-LUNG” illustrata da Guido Moroni Celsi è stata scritta da Pedrocchi, il quale visto  che  uno dei  protagonisti del romanzo  era  un inglese ( eravamo nel ventennio e gli inglesi erano dei nemici ), lui lo cambiò con Yanez De Gomera e lo fece incontrare per la prima volta con Sandokan! Una cosa mai scritta da Salgari. Non allungherò il discorso sulle opere di uno dei più geniali scrittori del 900, al pari di Gianluigi Bonelli, Luigi Grecchi e la esseGesse, dirò solo che l’autore morì falciato da una raffica inglese nel ’45.
Cucciolo & Beppe scritto da Carozza e illustrato da Anzi
 
Egidio Gherlizza:
Nato a Trieste nel 1909, il papà di Serafino dopo gli studi artistici alternò l’attività di commediografo a quello di vignettista di numerosi settimanali umoristi degli anni Trenta, come IL BERTOLDO. Nel decennio successivo fa il suo esordio nel campo del fumetto, da prima su testi di altri, poi in seguito creò suoi personaggi come LA FAMIGLIA CHICCHIRICHI’ e GIANNI & MARCELLO ( PINGUINO ) per la Alpe. È nel ’52 che crea il suo personaggio più famoso SERAFINO! Di grande successo all’estero, specialmodo in Grecia dove è il più popolare eroe umoristico. Nel ’56 aiuta il disegnatore francese Jean Cezard, nella realizzazione del suo personaggio KIWI, un vero e proprio fratello di sfortuna di Serafino, di cui realizzò un centinaio di storie. Per lo studio BIERRECI ha sceneggiato e disegnato IL SIGNOR GIULIVO. Poeta e  fine umorista, ci ha lasciato alla fine degli anni Ottanta.
Una delle innumerevoli copertine per Cucciolo
Gianni & Marcello ( Pinguino )
Il signor Calzetta, un modesto impiegato, il cui volto ricorda quello dell’attore Renato Rascel

La famiglia chicchirichi

 

Kiwi di Jean Cezard nella versione di Gherlizza da Picchiarello

 

e infine lui, Serafino, nella sua abituale occupazione ( oltre a sbafar polli )

 
Spartaco Iacobuzio:

Di questo autore finora avevamo scarse notizie e tutte pervenute grazie alla gentilezza di Giorgio Rebuffi che lo conobbe alla Alpe dove disegnò questa simpatica serie di Moscerin, una chiara rivisitazione di D’Artagnan. Sempre da Rebuffi la notizia che poi si sia dedicato alla pubblicità. Poi nel 2008la rivista INK, nel n. 46 diede finalmente notizie su di lui intervistandolo. Nato a Milano il 6 agosto del '30, da una famiglia di origine friuliana. Interessante notare che l'autore ricordi che, "come era in uso nelle vecchie famiglie, si teneva un quadretto con le foto dei caduti della grande Guerra con il nome di ogni persona. Alcuni di questi riportavano Iacobuzio o Jacobuzio o perfino Jakobuz, a scanso di equivoci, dato che il regime fascista tendeva a italianizzare i nomi, mio padre ci raccomandava di scriverlo con la "I" semplice." Iniziò collaborando con Floriano Bozzi, a cui era stato presentato da Alberto Tedeschi, direttore dei Gialli Mondadori. Nel '55 o nel '56 inizia a realizzare fumetti umoristici per Giuseppe Caregaro "Una persona gentilissima, buona, di cuore." disegnando per primo proprio Moscherin, poi Capitan Fregata, Prof. Plutonio & Atomino, Tony & Fulmine, e per ultimo Il sergente Max & Skrak, da lui stesso creati e sceneggiati da Roberto Catalano. Si dedicò poi, come ben ricordava Rebuffi alla pubblicità. Del Maestro Rebuffi, Iacobuzio dice: "Giorgio Rebuffi un grande autore e una persona sempre gentile e corretta che mi ha sempre incoraggiato. Dopo il primo anno che collaboravo mi ha fatto i complimenti davanti a tutta la redazione per il mio lavoro, per i notevoli progressi che avevo fatto."

Moscerin

Gianni ( Giancarlo ) Agnello:

La produzione di questo autore, di cui non abbiamo dati biografici, inizia nel ’64. in quell’epoca divenne il principale disegnatore della rivista tascabile LEONDORO, delle edizioni Imperia. Sempre qui l’autore illustrò la seria realistica ZAMPANO’ e un seguito, in versione umoristica,  alle avventure di PINOCCHIO. Realizzò, sempre in quegli anni, anche un album a figurine del burattino di legno, entrò alla Alpe e proseguì la serie western di FOX LO SCERIFFO creata da Giorgio Rebuffi, insieme ad altri personaggi come il simpatico POLSO DI FERRO. Realizzo anche personaggi realisti come Alan Mistero, con un semplice "Gian" firmava le tavole per Sadik, e una splendida versione illustrata della storia di Rin-Tin-Tin & Rusty in un album a figurine edito dalla Ed. Lampo nel '61. vedi l'intero album in  http://www.cartesio-episteme.net/var/rin-tin-tin/rin-tin-tin-1.htm

 
Polso di Ferro e Rintitin
Walter Faccini:

L’autore, nasce il 18 luglio del 1911 a Rodi Fiesso ( nel comune svizzero del Canton Ticino chiamato oggi Prato Leventina). Figlio di Osvaldo e di Giulia Cavalieri, dopo la scomparsa del padre, nel '19, Faccini si trasferisce a Roma, dove studia architettura e medicina. Qui collabora come caricaturista alla rivista satirica Marc'Aurelio; successivamente soggiorna a Parigi, agli studi Pathé, dove  ( La notizia può sorprendere, perché non collimano le date ma vedi il sito: http://www.hls-dhs-dss.ch/textes/i/I27506.php ) crea la figura di Felix le chat! Potete vedere uno dei primissimi episodi di Felix in http://www.youtube.com/watch?v=hwx0iQNEkxA Felix le Chat ne digére pas la Moutarde ( Felix non digerisce la mostarda, con sottotitoli in francese ) del 1923, su regia di Otto Messmer e realizzato proprio con un proiettore Super Pathé-Baby PB-Ex à manivelle, 110v, objectif. Iniziò a lavorare creando MICIO STIVALE per la testata MONDO FANCIULLO nel ’35. Nel ‘39/’40 inizia la sua collaborazione con l’Alpe con CORIOLANO e lo scimmione pugilatore PANTALEO, pubblicati su CUCCIOLO. Nel '43 fuggì in Svizzera, dove però fu inizialmente internato. Divenne collaboratore fisso della rivista Nebelspalter con lo pseudonimo di Wälti. Nel '54 per l'editore Capriotti di Roma realizza l'albo illustrato Pallino nel mondo dei mammiferi. E' all'incirca in questi anni che la Alpe fece disegnare nuove avventure di Coriolano, tanto che ( come narratomi da Bottaro ) l'autore fece causa alla casa editrice perché non fossero toccati i suoi personaggi. Faccini fu anche fotografo, pittore, autore di pellicole televisive e pubblicitarie e giornalista. Scomparve il 4 maggio del '76 a Locarno.

Coriolano
Gino Gavioli:

Nato a Milano il 9 di maggio del ’23, già nel’40 creò una serie per le edizioni Traini, CARIOCA. Ma è nel ’48 che sforna NONNO BIGIO per l’alpe. Quattro anni dopo assunto alla Universo, crea per IL MONELLO una selva di personaggi fra cui spicca la celebre VITA CAVALLINA ( …mi scappa sempre la parolina! ) , poi trasportata in un carosello pubblicitario realizzato insieme al fratello Roberto e con Paolo Piffarerio. Nel ’60 collaborò al CORRIERE DEI PICCOLI. Passa poi al GIORNALINO dove crea ORLANDO LO STRAMBO, ANNIBALE e VITA DA CANI.

Nonno Bigio in versione francese da Pipo
Onofrio Bramante:
l’autore milanese che a volte si firma « Brahms »  è nato nel ’24. disegnatore oltre che umorista anche realista, ( creatore di numerosi personaggi tra cui spicca FALCO BIANCO, IL ROBIN HOOD DEL NORD - EST ) sembra infatti che sia lui che ha realizzato la copertina originale del n. 22 di Tex « Yampa Flat » poi rifatta da Aurelio Galleppini nel ’86 per la ristampa Tuttotex. Per il versante umoristico oltre ad aver realizzato storie per Topolino, ha creato e disegnato per l’editoria romana l’indianino ARGENTO VIVO, PICCOLO CROCKET, LUPETTINO, BABEO, GIULIETTA e tanti altri. Per le edizioni Gemelli ha creato tutta una serie di personaggi confluiti su GLI ALBI DI TACOCO’. Per la Alpe crea lo sceriffo TOP MIX che agisce nel Rat-West, e ROBIN HET E L’ALLEGRA BRIGATA DELLA FORESTA. Chi scrive ritiene che abbia anche illustrato qualche episodio di Tiramolla, ma è solo un ipotesi come quella di Gerard Tomassian che gli attribuisce un episodio di Blek Macigno « Una pepita che scotta » apparso ( tra le varie ristampe ) sugli albi di Blek n. 339/ 341 e che io non condivido.

Top Mix
Gli albi di tacocò n. 9 del ’79 per l’editore Cerreti di Roma
Robin Het
Una tavola di Tiramolla che attribuisco a Bramante
Nicola Del Principe:

autore milanese, da poco scomparso insieme al fratello Mario ha disegnato numerosi personaggi, tra cui quelli realistici di Miki, Blek e Alan Mistero. In realtà i personaggi creati dalla esseGesse erano realizzati da Eugenio Benni, e Del Principe andava regolarmente in Abruzzo, a prendere le tavole finite. Del Principe ha per anni disegnato quasi tutte le testate umoristiche della Bianconi, tra le principali NONNA ABELARDA, TROTTOLINO. Per la Alpe ha realizzato SUPERPLASTICK e i ragazzini cavernicoli THEO & BODY.

Uno degli innumerevoli albi della Bianconi da lui disegnati, questo in particolare è Trottolino creato da Rebuffi
Theo & Body
Superplastick
Alberico Motta:

l’autore nasce a Monza il 6 di ottobre del ’37, debutta nel ’55 curando per la Dardo CHICCHIRICHI’ e CRI CRI. Ha disegnato anche numerosi episodi di STANLIO & OLLIO. Nel ’63 collabora con la Bianconi per la quale disegna PIERINO, FELIX, TOM & JERRY. Prima di tutto questo però, disegnò delle  stupende storie per CUCCIOLO e TIRAMOLLA.

Una delle prime storie ancora in uno stile gommoso per Beppe

Cucciolo, Beppe, Bombarda e Salciccia in una delle sue tavole meravigliose. In questo periodo il suo stile ricorda molto quello di Lino Landolfi l’autore di Procopio
Ed ecco Tiramolla, qui il suo stile è già più asciutto.

CRONOLOGIA di CUCCIOLO

a cura di Marco Pugacioff
Ritengo cosa gradita, far vedere qui di seguito l’elenco che effettuai per il libro sulla storia di CUCCIOLO realizzato da Giorgio REBUFFI per la comixcomunity. Il presente elenco fu poi rivisto e completato dal collezionista Silvio Costa, che per l’occasione aprì i suoi armadi e controllò uno per uno tutti gli albi presenti qui di seguito. Mi scuso fin da ora se non ho potuto segnalare gli autori di ogni episodio.

 

Gli Albi di SCIMMIOTTINO

76 (04/09/41) “Cucciolo e la scure miracolosa”

78 (18/09/41) “Cucciolo nel paese dei maghi”

80 (02/10/41) “Cucciolo e l’aeroterracqueo di Beppe”

82 (16/10/41) “Cucciolo e le superstizioni di Beppe”

84 (13/12/41) “Cucciolo e il bandito Musonero”

Nota: Cucciolo naque all’interno di questa collana il cui personaggio principale era appunto Scimmiottino (che ritornerà poi sulla serie Cucciolino),insieme ad altri personaggi. Cucciolo era disegnato da Rino Anzi e scritto da Antonio Carozzi, un nome sotto cui si celava Federico Pedrocchi che all’epoca usò questo pseudomino perché scriveva e dirigeva Topolino per la Mondadori.

Scimmiottino (makakos) in versione francese  da Pipo

 

Gli Albi della Fantasia

01 (15/01/42) “Cucciolo e la stellina spenta”

02 (22/01/42) “La villa dell’allegria”

03 (05/02/42) “Cucciolo incontra Pinocchio”

04 (15/02/42) “Cucciolo al concorso inventori”

06 (07/03/42) “Cucciolo alpinista”

10 (10/06/42) “Cucciolo e la gara da pesca”

12 (24/06/42) “Cucciolo e la caccia all’orso”

18 (26/08/42) “Cucciolo e il concorso fotografico”

21 (16/09/42) “Cucciolo cacciatore di leoni”

23 (21/10/42) “Cucciolo e Beppe in crociera. Il biglietto della lotteria”

30 (24/12/42) “Cucciolo e il Natale nel villaggio”

33 (21/01/43) “Cucciolo nella terra dei sosia”

35 (11/02/43) “Cucciolo:il Poldo alla riscossa”

37 (11/03/43) “Cucciolo e il caffé motorizzato”

38 (18/03/43) “Cucciolo e l’autostazione modello”

45 (06/05/43) “Cucciolo e la festa mascherata”

48 (10/06/43) “Cucciolo e le sue tribolazioni”

52 (08/07/43) “Cucciolo e i guai del Poldo”

Nota: Qui Cucciolo come nella collana precedente appare insieme ad altri personaggi, come il suo amico Coriolano (creato da Walter Faccini), riduzioni di fiabe classiche come il Gatto con gli stivali, o delle saghe cinquecentesche dei Paladini.

I Grandi Racconti Illustrati

Suppl. al 04 ( 10/07/’48) “Le vacanze di Cucciolo”

Suppl. al 08 ( 10/09/ ’48) “ Cucciolo va in Campagna”

Suppl. al 14  ( senza data ) “Il natale di Cucciolo” 

Le Gaie Fantasie

Dal n.1 del 15/04/’49 al n.32 del 01/12/’51

01 “Cucciolo di primavera” (15/04/48)

02 “Selezione Pinguino”

03 “Cucciolo d’estate”

04 “Il grande Cucciolo”

05 “Pinguino cercatore d’oro”

06 “Cucciolo d’autunno”

07 “Pinguino ha caldo”

08 “Cucciolo d’inverno”

09 “Natale al polo” con Gianni e Marcello ( pinguino)

10 “Coriolano guardiano notturno”

11 “Pinguino e la grande corsa”

12 “Cucciolo giardiniere”

Suppl. al 12 “L avventure di Cucciolo”

13 “Cucciolo e l’autostazione modello”

14 “Cucciolo fotografo”

15 “Cucciolo meccanico”

16 “Il bar di Beppe”

Suppl. al 16 “C’era una volta…5 fiabe”

17 “Oggi lavoriamo”

Suppl. al 17 “Sepolcro indiano”

18 “Cucciolo contro bombarda”

19 “I due leoni”

Suppl. al 19 “Cenerentola”

20 “Cucciolo e Tip,Tap, Top”

21 “La vendetta dei giocattoli”

22 “La vernice portentosa”

23 “L’uomo meccanico”

24 “La sartoria di lusso”

25 “Una casa moderna”

26 “Il brocco da corsa”

27 “L’isola del tesoro e altre storie”

28 “Il biglietto 88.888”

Suppl. al 28 “Le fiabe d’Oriente”

29 “Cucciolo autista notturno”

supplemento al 29 “La strenna di Cucciolo”

( è da considerare la prima uscita  di Cucciolo in formato tascabile a 64 pagine e a 70 lire )

30 “Cucciolo e Corno Nero, la guida infida”

31 “Cucciolo e il faraone”

32 “Cucciolo e la neve” (01/12/51)

NOTA: In questa collana vengono riproposte nuove storie di Cucciolo insieme a storie  ristampate dalla precedente testata Albi della Fantasia,e Cucciolo  continua a dividere la testata con altri personaggi come Gianni e Marcello (Pinguino), Coriolano, Bambù, Fox lo sceriffo, Bingo Bongo Re del Tongo e Serafino. Essendo quasi sempre presente una sua storia in ogni albo abbiamo lasciato il titolo principale anche se si tratta di altri personaggi.

Gaie Fantasie Serie II - anno I - 1952

Dal n.1 del 05/01/’52 al n.24 del 20/12/’52

01 “Il pozzo delle sorprese” (05/01/52)

02 “La cassaforte esplosiva”

03 “Conny sceriffo”

04 “La formula di zio Peppone”

05 “Gli eroi della fifa”

06 “Il sogno di Cucciolo”

07 “La scalogna di Beppe”

08 “Tim nell’isola del tesoro”

09 “La beffa di Pepito”

10 “Beppe cavadenti”

11 “La macchina del sonno”

12 “Le istantanee di Beppe”

13 “Maramao e i 3 gattacci”

Suppl. 2 al n.13 “La rivista di Cucciolo”

14 “Beppe l’astronomo”

15 “Il principe Giuliano”

16 “Beppe e le mummie”

17 “Che bel Mestiere il miliardario”

18 “L’imperatore dei Marziani”

19 “3 fantasmi + 1”

20 “Cucciolo e Beppe parrucchieri”

21 “Tim e il faraone”

22 “La trattoria di Beppe”

23 “Genoveffa”

24 “La neve artificiale”

Supplementi

Cucciolo in Africa – Strenna Pasquale

La Rivista di Cucciolo – suppl. estivo al n.2

Le istantanee di Beppe di Luciano Bottaro

 

Gaie Fantasie Serie II - anno II - 1953

Dal n.1 del 05/01/’53 al n.24 del 20/12/’53 

01 “Cani, gatti e nobiltà”

02 “Beppe e la caccia subacquea”

03 “Tesoro esplosivo”

04 “Il tesoro della valle perduta”

05 “La banda del filo”

06 “Frà Cristoforo”

07 “Uova con sorpresa”

Suppl. n.1 al n.07 “Le imprese di Cucciolo”

08 “Dan Lepre e il mistero dei pupazzi”

09 “Baldo e la banda degli orsi”

10 “La caverna del diavolo”

11 “Tim contro i pirati”

12 “ Il re del tabacco”

13 “Pilota automatico”

suppl. n.2 al n.13 “Cucciolo presenta Ciak – strenna cinematografica in Beppecolor”

14 “Orologi di precisione”

15 “Baldo e i cercatori d’oro”

16 “Fox e le parrucche degli scotennatori”

17 “Una gita in campagna”

18 “Pesca alla fiocina”

19 “Cucciolo nel pianeta misterioso”

20 “Serafino mangiatore di fuoco”

21 “Pantaleo vince un milione”

22 “10 bisonti verdi 10”

23 “Cucciolo maestro di sci”

24 “Il natale al villaggio”

suppl. al n.24  Cucciolo in 3 – D “Il primo albo italiano a tre dimensioni”

Cani, gatti e nobiltà di Gherlizza in versione francese. Da Mini Pipo n.1

 

Gaie Fantasie Serie II - anno III - 1954

Dal n.1 del 05/01/’54 al n.24 del 25/12/’54 

01 “Cappelli per tutti i gusti”

02 “ Due trappole per la volpe”

03 “Tip Top Tap e la sorgente medicinale” in altri testi indicato come “La sorgente di Giotto”

04 “Beppe cerca lavoro”

05 “Negli abissi del mar mellata”

06 “Lo sceriffo non dorme”

07 “Cucciolo e il mistero delle teste rapate”

suppl. “L’allegra brigata di Nonno Bigio”

08 “Lo stregone Bututu”

09 “Francobolli, che passione!”

10 “Beppe scultore moderno”

11 “Tiramolla e il mistero dei gatti”

12 “Cucciolo e la lozione portentosa”

suppl. Cucciolo presenta Strenna 1954 “Villeggiatura perfetta”

13 “Vacanze in Africa”

14 “Sbranatutto ha fame”

15 “Autoradio n.7, attenzione”

16 “A Vallebianca fa caldo”

17 “Un regalo dall’oriente”

18 “la pubblicità è l’anima del commercio”

suppl. “I tre pulcini”

19 “Il sosia di Beppe”

20 “Tiramolla aviatore”

21 “La rivolta delle ombre”

22 “Gli onorevoli Cucciolo e Beppe”

23 “AH, che cacciatori!”

24 “Regalo di Natale”

altri supplementi

Gaie fantasie – Strenna per i più piccini

 

Gaie Fantasie/Gaie Fantasie di Cucciolo - 1955

Dal n.1 del 10/01/’55 al n.24 del 25/12/’55 

01 “Natale a Vallenera” (10/01/55)

02 “Baldo, tutti in trappola!”

03 “I pirati del cielo”

04 “W Pantera M

05 “Terra-Marte e viceversa”

06 “Baldo e la figlia del capitano”

07 “Beppe grande attore”

08 “Beppe fotografo elettronico”

09 “Cucciolo e il bosco del terrore”

10 “Funghi all’olio”

11 “La dote della marchesa”

12 “La strega dal cuore buono”

13 “Lotta ai rumori inutili”

14 “Beppe trova un antenato”

15 “Cenerentolo”

16 “Pepito alla riscossa”

17 “Un mestiere difficile”

18 “Il mistero dei fiori”

19 “Il venditore di lucerne”

20 “Attenti alla balena”

21 “Non c’è pace per manetta”

22 “Le delizie della villeggiatura”

23 “Beppe ladro di gatti”

24 “Televisione natalizia”

 

Gaie Fantasie di Cucciolo - 1956

Dal n.1 del 10/01/’56 al n.16 del 25/08/’56

01 “La caldaia volante” (10/01/56)

02 “Gli eroi dell’abisso”

03 “L’angelo di Manitù”

04 “Giornata di beneficenza”

05 “Cacciatori di carri”

06 “Attenzione mine”

07 “Cucciolo e gli strangolatori”

08 “Gelsomino ha fame”

09 “Banditi a pagamento”

10 “Beppe fa il mago”

11 “Il cane rapito”

12 “Il sarcofago Maledetto”

13 “La foresta senza radici”

14 “Non tocchiamo quel tasto”

15 “Smeraldi falsi, banditi veri”

16 “La chiave misteriosa”

17 “Sotto il faggio il 15 maggio” (10/09/56)*

* l’uscita di questo albo è incerta

 

Gaie fantasie

01 (01/07/85)

56 (01/01/91)

NOTA: Questa ultima serie di Gaie Fantasie consiste,  per la maggior parte,  di albi da giochi  chiamati “Cucciolo Giochi” o “Tiramolla Giochi” e solo  alcuni di essi sono albi a fumetti come il n.10 dedicato a capitan Posapiano o il n.54 del ’91 dedicato al Top Mix di Onofrio Bramante. Altri numeri sono delle raccolte di albi a fumetti.

 

Storie di Primavera

01 (01/04/66)

NOTA: Uscì come supplemento a Tiramolla n.7

 

Storie e Fiabe

1951/52

01 (01/06/51) “Fiabe d’Oriente”

02 (01/08/51) “Lo scudiero del duca”

03 (01/10/51) “Storie d’autunno”

04 (01/12/51) ”Fiabe d’oro”

05 (01/02/52) “Le storie del focolare”

06 (01/04/52) “Cucciolo in Africa”

07 (01/06/52) “Avventure e disavventure di Cucciolo”

08 (01/10/52) “Storie e storielle”

09 (01/12/52) “Folle d’inverno”

 

1953

Suppl. n.1  al n. 07  “Le imprese di Cucciolo”

Suppl. al n. 03 (30/09/53) “Sinfonie d’autunno”

Suppl. al n. 04 (31/12/53) “Avventure di tutti i colori”

 

1954

 suppl. “Storie e fiabe” (01/10/54) di 16 pagine

 

1955

01 (31/03/55)

02 (30/06/55) “Cucciolo presenta la sua Strenna Estiva del 1955: Agosto pace mia non ti conosco”

03 (30/09/55) “Cucciolo presenta Allegretto d’autunno”

Suppl. al n. 01 31/03/55) “Storie tra i fiori”

Suppl. al n. 02 (30/06/55) “Storie in vacanza”

Suppl. al n. 03 (30/09/55) “Storie di settembre”

 

 

1956

01 (01/01/56) “Cucciolo presenta il suo almanacco 1956”

02 (01/03/56) “La prima strenna d Tiramolla”

03 (01/07/56) “Cucciolo presenta la sua Strenna Estiva 1956”

04 (01/10/56) “Cucciolo presenta la sua Strenna d’Autunno”

 

1957

01 (01/01/57) “Cucciolo presenta il suo Almanacco 1957”

02 (01/07/57) “Cucciolo presenta la sua Strenna Estiva 1957”

03 (01/10/57) “Tiramolla presenta la sua Strenna 1957”

 

1958

01 (01/01/58) “Cucciolo presenta il suo almanacco  1958”

02 (01/07/58) “Cucciolo presenta la sua Strenna Estiva 1958”

03 (01/10/58) “Tiramolla presenta la sua Strenna 1958”

 

1959

01 (01/01/59) “Cucciolo presenta il suo Almanacco 1959”

02 (01/07/59) “Cucciolo presenta la sua Strenna Estiva 1959”

03 (01/08/59) “Strenna Estiva di Picchiarello 1959”

04 (01/10/59) “Tiramolla presenta la sua Strenna 1959”

 

1960

01 (01/01/60) “Cucciolo presenta il suo Almanacco 1960”

02 (01/03/60) “Il carnevale di Cucciolo”

03 (01/07/60) “Cucciolo presenta la sua Strenna Estiva 1960”

04  (01/08/60) “Strenna Estiva di Picchiarello 1960”

05  (01/10/60) “Tiramolla presenta la sua STRENNA 1960”

 

1961

01 (01/01/61) “Cucciolo presenta il suo Almanacco 1961”

02 (01/03/61) “Il carnevale di Cucciolo 1961”

Suppl. agosto ’61 “Super Cucciolo”- raccoltadi tre Storie e Fiabe

03 (01/07/61)  “Strenna estiva di Cucciolo 1961”

04 (01/08/61) “Strenna estiva Picchiarello 1961”

05 (01/10/61) “Strenna di Tiramolla 1961”

 

1962

01 (01/01/62) “Cucciolo presenta il suo almanacco 1962”

02  (01/07/62) “Strenna di Cucciolo Estate 1962”

03 (01/08/62) “Strenna di Pichiarello 1962”

04 (01/10/62)  “Strenna di Tiramolla 1962”

suppl. al n. 1  “I campionati mondiali di calcio visti dai nostri inviati speciali Cucciolo e Tiramolla” (giugno 1962)

suppl. “Il Grande Cucciolo”(Luglio ’62) – raccolta di tre Storie e Fiabe

 

1963

01 (01/01/63) “Almanacco 1963 Cucciolo”

02 (01/07/63) “Strenna Estiva di Cucciolo 1963”

 

1964

01 (01/01/64) “Almanacco di Cucciolo 1964”

02 (01/07/64) “Strenna di Cucciolo 1964”

 

1965

01 (01/01/65) “Almanacco di Cucciolo 1965”

02 (01/07/65) “Strenna di Cucciolo 1965”

 

1966

01 (01/01/66) “Almanacco di Cucciolo 1966”

02 ( 01/07/66)  “Strenna di Cucciolo 1966”

 

1967

01 (01/01/67) “Almanacco di Cucciolo 1967”

02 (01/04/67) “ Picchiarello presenta la sua strenna di primavera”

03 ( 01/07/67) “Strenna di Cucciolo 1967”

04 ( 01/10/67) “Strenna di Tiramolla 1967

Suppl. al n.2  “Meravigliosa strenna con Cucciolo, Pepito e c.” – ristampa

 

1968

01 (01/01/68) “Almanacco di Cucciolo 1968”

02 (01/04/68) “Picchiarello presenta la sua strenna di primavera”

03 (01/07/68) “strenna estiva di Cucciolo”

04 (01/10/68) “Strenna di Tiramolla 1968”

 

1969

01 (01/01/69) “Almanacco di Cucciolo 1969”

02 (01/04/69) “Strenna di primavera con Pichiarello & C.”

03 (01/07/69)  “Strenna estiva di Cucciolo”

04 (01/10/69) “Strenna di Tiramolla”

 

1970

01 (01/01/70)  “Almanacco di Cucciolo 1970”

03 (01/07/70) “Strenna estiva di Cucciolo”

04 (01/10/70) “Strenna di Tiramolla”

suppl. luglio ‘69 “Il grande Cucciolo”- raccolta di due “Cucciolo”

 

1971

01 (01/01/71) “Almanacco di Cucciolo 1971”

02 (01/04/71) “Strenna di Picchiarello”

03 ( 01/07/71) “Strenna di Cucciolo”

04  (?) “Strenna di Tiramolla”

suppl. n. 01 “Superstrenna”giugno ‘71

suppl.”Il grande Cucciolo”luglio ’71- raccolta di due “Cucciolo”

suppl.”Il grande Cucciolo”agosto ’71- raccolta di due”Cucciolo”

suppl.”SuperCucciolo”agosto ’71- raccolta di due “Cucciolo”

 

1972

01 (01/01/72) “Almanacco di Cucciolo 1972”

02 (01/04/72) “Strenna di Picchiarello”

03 ( 01/07/72) “Strenna di Cucciolo”

04 (01/10/72)  “Strenna di Tiramolla”

suppl.”Il grande Cucciolo”luglio ’72- raccolta di due “Cucciolo”

 

1973

01 (01/01/73)  “Almanacco di Cucciolo 1973”

02 (?) “Strenna di Picchiarello”

03  (01/07/73) “Strenna di Cucciolo”

04 (01/10/73) “Strenna di Tiramolla”

suppl.”Il grande Cucciolo”agosto ’73- raccolta di due”Cucciolo”

 

1974

01 (01/01/74) “Almanacco di Cucciolo 1974”

02 (01/04/74) “Strenna di Picchiarello”

03 (01/07/74) “Strenna di Cucciolo”

04 ( 01/10/74) “Strenna di Tiramolla”

suppl.”Il grande Cucciolo”luglio ’74 - raccolta di due Cucciolo

Nota: Dal ’51 al ’55 la collana propone raccoltine di Gaie Fantasie frammisti ad albi inediti; poi  vengono editi solo albi inediti dedicati a Cucciolo, Tiramolla e Picchiarello con cui si conclude la serie con l’albo del 1975.

 

Cucciolino

Dal n.1 del 05/10/48 al n. 42 del 15/09/49

01 (05/10/48)

42 (15/09/49)

Nota: Citiamo questa collana per il nome del personaggio che assomiglia al nostro amico di carta, sempre edito dalla Alpe.

 

Cucciolo

 Dal n. 1 del 01/01/52 al n. 12 del 01/12/87

Anno I:  1 (01/01/52) – 12  (01/12/52)

Anno II: 1 (01/01/53) – 12 (01/12/53)

Anno III: 1 (01/01/54) – 12 (01/12/54)

Anno IV: 1 (01/01/55) – 24 (01/12/55)

Anno V: 1 (01/01/56) – 24  (15/12/56)

Anno VI: 1 (01/01/57) – 27 (29/12/57)

Anno VII: 1 (12/01/58) – 26 (28/12/58)

Nota: il n. 16 si intitola Cucciolo D’Oro

Anno VIII: 1 (11/01/59) – 26 (27/12/59)

Anno IX: 1 (10/01/60) – 26 (25/12/60)

Anno X: 1 (08/01/61) – 26 (24/12/61)

Anno XI: 1 (07/01/62) – 26 (20/12/62)

Anno XII: 1 (06/01/63) – 26 (22/12/63)

Anno XIII: 1 (05/01/64) – 26 (21/12/64)

Anno XIV: 1 (01/01/65) – 27 (31/12/65)

Anno XV: 1 (16/01/66) – 26 (18/12/66)

Anno XVI: 1 (01/01/67) – 27 (31/12/67)

Anno XVII: 1 (13/01/68) – 26 (29/12/68)

Anno XVIII: 1 (14/01/69) – 26 (28/12/69)

Anno XIX: 1 (01/01/70) – 25 (27/12/70)

Anno XX: 1 (10/01/71) – 26 (26/12/71)

Anno XXI: 1 (17/01/72) – 26 (24/12/72)

Anno XXII: 1 (01/01/73) – 12 (01/12/73)

Anno XXIII: 1 (01/01/74) – 12  (01/12/74)

Anno XXIV: 1 (01/01/75) – 12 (01/12/75)

Anno XXV: 1 (01/01/76) – 12 (01/12/76)

Anno XXVI: 1 (01/01/77) – 12 (01/12/77)

Anno XXVII: 1 (01/01/78) – 12 (01/12/78)

Anno XXVIII: 1 (01/01/79) – 12 (01/12/79)

Anno XXIX: 1 (01/01/80) – 12 (01/12/80)

Anno XXX: 1 (01/01/81) – 12 (01/12/81)

Anno XXXI: 1 (01/01/82) – 12 (01/12/82)

Anno XXXII: 1 (01/01/83) – 12 (01/12/83)

Anno XXXIII: 1 (01/01/84) – 12 (01/12/84)

Anno XXXIV: 1 (01/01/85) – 12 ( 01/ 12/85)

Anno XXXV: 1 (01/01/87) – 12 ( 01/12/87)

Supplementi:

SP6 – Le avventure di SERAFINO del ‘65

SP7 – Le avventure di FOX dell’Agosto ’65 in cui sono ristampate le storie dello sceriffo apparse su “Cucciolo” dal ’59 al ‘60

 

Le avventure di PUGACIOFF

Nota: Questa collana di ristampe di sette numeri uscì in due serie dal ’64 al ‘69

I Cuccioletti – 1954

Suppl. mensile di Cucciolo dal n. 1 del 01/04/ 54 al n. 4 del 01/07/54

01 (01/04/54) “Film sonoro”

02 (01/05/54) “Il mistero del castello”

03 (01/06/54) “Caccia al tesoro”

04 (01/07/54) “Serafino agente assicuratore”

Nota: Sono sei albetti  usciti come supplemento a “Cucciolo” e nei primi numeri sono presenti raccontini in prosa di Egidio GHERLIZZA. Il n.5 e il n.6 ( in cui  è presente “Congolino e il rinoceronte di Carlo Gentina ) sono a fumetti

Cucciolo Gigante

01 (01/06/81)

02 (01/08/81)

 

Cucciolo Super

01- 1982

02 – 1982

 

Tiramolla

(Vallardi editori 1991)

07 “Amico gorilla”

NOTA: Nonostante la presenza di storie inedite di Tiramolla e di Pugacioff realizzate da Giorgio Rebuffi e la presenza di autori del calibro di Tiberio Colantuoni, Umberto Manfrin, Giancarlo Tonna, Giancarlo Gatti e Enzo Marciante, il Tiramolla dei primi anni ’90 è completamente da dimenticare ( orribile l’idea di far indossare un antiestetico berretto al posto del fascinoso cilindro a tiramolla ), salvo per questa storia ex-novo di Cucciolo e Beppe, opera naturalmente di Rebuffi.

 

Le Storie di Cucciolo

Anno I: n.1 (05/04/59)

AnnoXIX: n.12 (01/12/77)

Nota:  Le Storie di Cucciolo escono per ben 256 numeri  dal ’58 al ’77, e presentano, come la testata consorella “Le storie di Tiramolla”, le ristampe delle storie più vecchie.

Questa collana sembra che fu preceduta da una serie di raccolte con lo stesso nome al cui interno riproponevano rese di PICCHIARELLO, PEPITO e GAIE FANTASIE in formato tascabile del periodo ‘57/’5

I Giuochi di Cucciolo

Anno I: n. 1 (01/04/60) – n. 9 (01/12/60)

Anno II: n. 1 (01/01/61) – n. 6 (01/06/61)

Nota: Sono libretti mensili che contengono cruciverba e altri giochi enigmistici per ragazzi, insieme ad alcune storie brevi di Cucciolo, Tiramolla o Serafino

I Giuochi di Cucciolo n.3

 

 

Autori «Romani»
 
Francesco PRIVITERA:

Autore estremamente prolifico, ha lavorato molto negli anni Cinquanta e Sessanta. Per le testate della casa editrice Flaminia di ROMA, dove sviluppò un suo tenero e particolare microcosmo di animali antropomorfi ( e questo accosta la sua arte del narrare e del disegnare a quella del grande e compianto Sebastiano CRAVERI ), sulla scia del successo di LUPETTINO. L’autore ha praticamente realizzato oltre l’80 per cento dei periodici FRUGOLINO, PUFFI ( non inganni il nome, questi personaggi non hanno nulla a che vedere con le creaturine blu create dal belga Peyo ), MICIOLINO, BINGO e LUPETTINO appunto. Diede inoltre vita anche a POLENTINA, CAMILLO & GIANNETTO, TOBIA, IL NONNO e talmente tanti altri da inondare fino alla fine degli anni ’80 di ristampe le edicole.Sfortunato economicamente, abbandonò il campo del fumetto per la pittura quando la “fortuna” degli animali antropomorfi a fumetti iniziò una fase discendente. Realizzò altresì delle fumettature (  leggi lettering in italiano ) per vari editori tra cui la Comic Art. Recentemente la sua arte ha finalmente avuto un riconoscimento nella manifestazione di REGGIO EMILIA del 2005.

Privitera premiato a Reggio Nell’Emilia
 

Frugolino

 
Lupettino nella versione di Francesco Privitera
 
L’albo speciale di Miciolino alle olimpiadi del ’72
 
Sebastiano CRAVERI:

Nato a Torino il 30 marzo del 1899, scomparve a Roma il 25 di ottobre del ’73. il suo debutto avvenne su il GIORNALE DEI FANCIULLI. Fu tra i padri fondatori de IL VITTORIOSO, dove nel primo numero debuttò il suo bestiario antropomorfo con ZOO FILM.  Continuò a lavorare con la testata cattolica ininterrottamente fino al ’62, alternando un’attività di illustratore per IL CORRIERINO  e per il settimanale FAMIGLIA CRISTIANA. Scrive Piercostante Righini su I QUADERNI DEL FUMETTO ( ed. Fratelli Spada, aprile ’73 ) « Il Craveri, piemontese di Torino, era – anche nell’aspetto – uno che si sarebbe potuto definire “ un pacioccone”; di statura media; grassottello; bianco-rosso e sorridente: non appariva un tipo dinamico. Anzi: sembrava sempre un tantinello trasognato. È un fatto che egli viveva “sperso” con i suoi personaggi; perché era costantemente impelagato nelle storie dei suoi animali e ad esse “partecipava”, mano a mano che la sua gente ne immaginava le vicende ( per questo, era anche un tremendo distratto nel suo comportamento – non nel lavoro ch’era sempre ottimamente rifinito – tanto da trovarsi… lo spazzolino da denti nel taschino, in luogo della matita!). Quando poi decideva di por mano alla matita ( e, talvolta, direttamente alla penna ) era di un dinamismo e d’una risolutezza impressionanti. Le proporzioni, l’atteggiamento e l’espressione dei suoi animali, scaturivano netti, precisi, sicuri e perfetti dalla matita o dalla penna. Sembrava che per lui, fosse maggiore la fatica delle squadrature del foglio e della scrittura materiale dei fumetti e delle didascalie, che non il disegno vero e proprio! Ed a tutto provvedeva da solo. Quando aveva maturata una storia, mandava in redazione una mezza paginetta ( spesso scritta a matita ) nella quale esprimeva “l’idea” senza spendersi nei particolari: pochissime righe e – avuto il benestare – in breve tempo faceva arrivare tutte le tavole. Che erano ordinate, pulite e senza alcun bisogno di ritocchi o correzioni.» Fu purtroppo abbandonato dagli editori specializzati e si ammalò gravemente fino a morire e, per di più, in miseria!!! Sarebbe esistito, secondo le schede di EXPLOIT COMICS, un Mario Craveri, che negli anni trenta pubblicò sul CORRIERE DEI PICCOLI,  un’enorme mole di tavole pubblicitarie per la ARRIGONI. Il personaggio era il simpatico tigrotto ARRIGO, definito da Paola Pallottino un  « MIO MIAO futurista », che talaltro è stato da altri attribuito da altri a Rino Anzi, il creatore di CUCCIOLO & BEPPE in forma di cagnolini umanizzati e questo nonostante la sigla C. M. presente in ogni tavola.

(notizie tratte da exploit comics)

 

Zoolandia

 

Sebastiano Craveri

 
Una vignetta tratta da « i tre capelli del mago fanfarone
 
I protagonisti principali di Zoolandia: Bull, Porcellino & Micio insieme ad un topolino
 
A.L. Castellari:

L’Autore è legato soprattutto al personaggio di LUPETTINO, di cui si deve l’impostazione fondamentale all’inizio degli anni Cinquanta, per poi restare sempre il principale responsabile. LUPETTINO ( serie ambientata nel regno di Luponia ) nacque anche lui per contrapporsi al successo italiano di Topolino, come già avvenne per CODINO e CUCCIOLO. Parallelamente a LUPETTINO, Castellari sviluppò anche la serie, con dialoghi in rima, di ARLECCHINO & PULCINELLA, dapprima sui periodici della editrice Flaminia e, in seguito, sul settimanale BIMBO & BIMBA che divenne subito dopo FIX & FOX. Nel ’62 è SCUBIDU’ e successivamente collaborò con giochi e illustrazioni a IL GIORNALINO.

 
Lupettino
 
Lino Landolfi:

L’autore romano nasce  il 6 aprile del ‘25. Dopo aver seguito corsi di pittura, scultura e scenografia, incomincia con ZENZERO sul settimanale CORRIERINO. Nel 1947 inizia una lunga collaborazione con Il VITTORIOSO e, dopo aver realizzato numerose storie senza personaggi fissi, nel 1951 dà vita a PROCOPIO, che continuerà sino al 1968. Crea anche la FAMIGLIA BERTOLINI sulle pagine del MESSAGGERO DEI RAGAZZI di Padova e il COLONNELLO CASTER’BUM e l'indianinoPICCOLO DENTE per il GIORNALINO. Realizza numerose riduzioni a fumetti da classici della letteratura come il DON CHISCIOTTE di Cervantes, TARTARINO DI TARASCONA di Daudet e I VIAGGI DI GULLIVER  di Swift. Scompare a Roma l'11 febbraio 1988.

( notizie tratte dalla scheda del sito di Franco Fossati- Museo del fumetto e della comunicazione )

 
 
Due esempi dell’opera di Landolfi negli anni’50. da Il Vittorioso
 
Raoul Verdini:

L’autore romano nasce nel 1899. Giornalista già a 22 anni, nel ’31 comincia a collaborare con il MARC’AURELIO fino alla chiusura della testata avvenuta nel settembre del 1943. Collabora anche con IL BALILLA.  Dopo la Liberazione collabora con diverse testate di vita breve come IL PARTIGIANO, IL PETTIROSSO, L’ASINO, IL PASQUINO e MARFORIO  e, contribuendo anche a fondare e dirigere il settimanale di satira politica LISCIO & BUSSO nel ‘45, insieme ad Angelo Migneco e Augusto Camerini. Ampia è anche la sua produzione rivolta all'infanzia, e collabora tra l'altro con IL PIONIERE dove crea CIPOLLINO, LE MASCHERE, CHICCHIRICHIO, e illustra LA FILASTROCCA DI PINOCCHIO su testi di Gianni Rodari. 

( notizie tratte dalla scheda del sito di Franco Fossati - Museo del fumetto e della comunicazione )

 

Una fiaba di Gianni Rodari con illustrazioni di Verdini

 
Cipollino
 
Chicchiricchio
 
Vinicio Berti:
L’autore nasce a Firenze nel ’21, Conclusi gli studi artistici, si dedica a partire dal 1942 alla creazione di opere di carattere realista-espressionista, partecipando al movimento di rinnovamento dell'arte contemporanea italiana. La prima esposizione documentata dell'artista fiorentino risale al giugno del ’43, presso il Ridotto del Teatro Verdi di Trieste. Tra il ‘42 ed il ‘45 Vinicio Berti esegue molti disegni e vari quadri in parte relativi al dramma della guerra e del dopoguerra, seguiti, nel ‘46 da opere da lui definite di soggetto politico. Le tavole dedicate a PINOCCHIO risalgono al '47 quando Vinicio Berti, redattore del giornale  Nuova Toscana le pubblica, rielaborando sia i testi che i contenuti della favola di Collodi. Realizzò anche GIAN BURRASCA ‘51, Ciondolino ‘55  di Vamba e, per IL PIONIERE CHIODINO e ATOMINO. Scompare nel ’91.
 
Foto di Vinicio Berti
 
La penna di Berti disegna Atomino
 
e infine il caro Chiodino
 
 
 
Sergio Minuti:

Auteur de dessines animes – du cote des jeunes toujours et quoi qu’il en soit…

Durant les annees ‘37/’38, il est contamine par le « virus » du dessin anime….il est encore tout petit lorsque le film « Blanche Neige et les sept nains » de walt disney le fascine completement, mais il pense pas que dix plus tard il sera attire par cette profession artistique. Puisqu’il n’a pas eu un conseille specifique ni une documentation appropriee, il est passe a travers des esperiences directes concernant les differentes tecniques professionnelles qu’un autodidacte puissent rencontrer.

En ’54 il a l’opportunite d’etre l’un des membres du cast « FAX FILM » de Rome, come aide – animateur, cette experience influence ses connaissances sur la production – de retour a Macerata, sa ville natale, pour obtenir son diplôme de « Mestro delle Arti », le ministere du travail lui propose d’organiser et de diriger le primier cours regional pour dessinateurs de dessine animes cinematographiques; qui a lieu egalement pendant les six années suivant. Durant cette periode, toutes ses energies sont concentrées dans la realisation de deux films experimentaux. Malheureusement, les apports financiers du ministére du travail ne suffisent pas pour terminer la realisation des films.

Outre a son devouement pour sa « grande passion » il a participer a de nombreuses manifestations comme conseille tecnique et artistique:

- 1ere manifestation « concorso arte sacra », 1955; - 1ére manifestation  « dei sussidi audiovisi   », 1955; - 1ére manifestation  «  arte giovanile  »  , 1956; - 2ére manifestation  « sull’apprendistato »  , 1960; - 3ére manifestation  « arte giovanile  » , 1960 ; - 4ére manifestation  « arte giovanile  », 1962; - De ’62 à ’70 il est juré à la 1ére, 2éme, 3éme, 4éme, et 5éme manifestation « nazionale fotografica e del passo ridotto ». 

En plus de la  « tecnica dell’animazione », sans jamais oublier la rédaction de nombreux sujets pour la realisation de dessines animes, il se spécialise également dans la publicité, mettant ainsi ses connaissances artistique au service de l’industrie; du jeux de table, de la musique, de la patisserie, de la chaussure et bien d’autres, recevant pour tout cela une « menzione all’oscar dell’imballaggio », un 1ér prix international du jouet et un prix des jeunes « istituzione mides ».

En ’68, il realise tout seul, un film composte de 30'000 photogrammes ayant pour titre « Cleto Testarossa ed i re chicchi di grano » ( 21’00’’) Cleto, est un personagge sympathique qui ressemble a une fourmie avec le tête rouge.

A la fin des années 70, on lui propose d’organiser un laboratoire pour créer des dessins animes; apres avoir accepte, est née la société « urbs – film produzione ». La réalisation du film « la storia di un certo burattino - le historie de une certain marionnette »  (  11’00’’), un Pinocchio moderne qui vit dans un monde moderne, est ne.

En ’71, il realise pour la « rai TV » le télévision de state italienne, la mini-fable « Leoniglio » (8’00’’) Leoniglio da leone ( lion ) e coniglio ( lapin ), est un bebé lion élevé dans une famille de lapins. Cet film est choisi par la « rai-sacis » pour être échange avec les télévisions étrangers.

En ’73, la nostalgie le pousse a réaliser: « Cleto e il risparmio » (8’00’’); « Cleto e Cicalone » (8’00’’); « Cleto e la scatamobile » (8’00’’). En ’74 « Cleto e l’automazione » (12’00’’). En ‘74/’75 « Cleto e l’orientamento » (12’00’’). 

Apres avoir examine avec attention le marche commercial, il réalise des dessins animes avec d’autres personnages: « i tre conigletti temerari – le trois petit lapins courageux  » (12’00’’). De ’76 a ’77, il relise le film « zan-zan, la furia ritmofascinosa della giungla  » (10’00’’) et la chanson pour la télévision ( rai-tv ) « Il trenino- le petit train » (1’30’’), que la rai utilise pedant trois ans!  En ’77:   « fiochetto rosso » (12’00’’); une vive lapin qui ressemble au petit chaperon rouge; une fable renouvelle sans violence. En ’77, il reçoit le prix « leone d’argento », par la ville de tortora, pour le « rodovetro » et le dessin anime.

En ’78: « bibi & bibo » (10’00’’); 26 shorts avec des personnages d’auteurs américaines; « la O giotto » (1’30’’), chanson por la télévision;  « c’era una volta domani » (1’30’’) la madame présentateur italienne Maria Giovanna Elmi chante cette chanson a la télévision. En ’79, il realise trois chansons et un film-pilote: la chanson de queu  « fra’ bernardo- frère bernard  » (1’30’’); la chanson «  paletta palletta » (1’30’’); la chanson pour la promotion du concors national pour la «  ricerca di nuovi talenti » organise par la « rca-discografica », avec le personnage « calameo » (1’30’’); le film-pilote « nuvolino » (10’00’’), double en français. En ’80, pour des raisons di production, il « compose » un film cinematographe de 35 m/m, avec come personnage principal le « trenino-le petit train ». a l’interieur de cette fable il en integre d’autres connus, comme: « connie scout » (10’00’’); « il soldatino di piombo - le soldat de plomb » (12’00’’); « pennelli, colori, magie- pinceaux, couleurs, magies » (10’00’’). En ’81, il realise le film-pilote « Iliade ». Durant les années suivants, il se consacre d’une part a la réalisation de shorts publicitaires pour un totale de 20’00’’, d’autre part a la preparation du film-pilote «  momi e il safari » et a la rédaction de différents sujets, de scénarios et a l’étude de nouveaux personnages. La réalisation du film « further and faster » (plus loin et plus vite-24’00’’) est son dernier travail d’animation. La « sip » la société italienne de téléphone, pour laquelle le film est realise, presente ce dernier au festival de la telecommunication a Genève, gagnant le 1er prix « l’antenne d’or », en ’87.

Avec 270 maquettes géantes, coloriées d crayons couleurs, il realise le story-board pour une futur série concernant la « genesi – genèse »; « the origin of the universe – les origines de l’univers » ensuite, il travaille sur les personnages pour un telefilm ayant comme titre « gesù bambino, il dono più grande » et pour le telefilm « tim jeans ».

Depuis ’72, il est professeur de « technique de l’animation » aupres de l’Académie des Beaux Arts de Macerata. Pendant ces années, il a l’idée de préparer ce livre su la « technique du dessine anime », avec toutes les informations utiles pour les personnes qui aimeraient toucher a cette spécialisation artistique. Ainsi, par la suite lorsque la passion, l’enthousiasme et la persévérance, les envahiront, ils pourront puiser, dans ce livre, tous les informations nécessaires, en toute simplicité, gain de temps et d’argent. Ce livre les accompagnera, également, pas a pas jusqu'à la réalisation de l’œuvre graphique et également a celle cinématographique.

 
Il trenino nel pianeta delle favole - le petit train
 
Il soldatino di piombo - le soldat de plomb
 
Zanzan
 
Leoniglio – Liolapin
 
Il circo patabum dove era leoniglio – Le cirque patabum 1er demeure de Liolapin
 
La nuova casa di Leoniglio – le nouvelle maison de Liolapin
 
Cleto
 
La città di Cleto – Le ville de Cleto
 
Nuvolino
 
Pinocchio
 

Il professor Sergio Minuti è un autore di Disegni Animati, o se preferite di Cartoni Animati, oggi autore di stupendi fumetti che aspettano solo un editore. È dalla parte dei giovani, sempre e comunque.

Ha contratto il “virus” del disegno animato nel lontano 1937/’38…era piccolissimo quando rimase affascinato dal film Biancaneve e i sette nani della Disney, ma certo non pensava minimamente che, di lì a nove, dieci anni avrebbe sentito l’attrazione per questa disciplina di espressione artistica e che purtroppo per la mancanza di una guida specifica e documentazione varie, ha dovuto segnare il passo e percorrere la lunga trafila delle esperienze dirette per quello che concernevano le varie tecniche professionali con tutte le conseguenze che un autodidatta può incontrare. Nel ’54 ha avuto l’opportunità di far parte di una delle compagnie dell’allora “Fax Film” di Roma, come aiuto animatore e questa esperienza ha influito moltissimo sulle sue cognizioni di produzione. Ritornato a Macerata, sua città natale, per conseguire il diploma di Maestro delle Arti, gli è stato proposto, dal Ministero del Lavoro di organizzare e dirigere il primo corso regionale per cartonisti cinematografici; compito questo, che si è rinnovato anche per quelli istituiti nei sei anni successivi. In questo periodo ha riversato le sue energie su due film sperimentali ma che, per il limitato apporto finanziario del suddetto Ministero, non è riuscito a terminare. Naturalmente oltre alla dedizione per la “grande passione” ha collaborato a numerose manifestazioni in qualità di consulente tecnico – artistico di mostre come: 1° mostra dei sussidi audiovisivi, ‘55; 1° mostra arte giovanili, ‘56; 2° mostra arte giovanile, ’58; 1° mostra sull’apprendistato, ’59; 3° mostra arte giovanile,’60; 4° mostra arte giovanile, ’62; dal ’62 al ’70 come componente alle giurie: 1°, 2°, 3°, 4°, 5° mostra nazionale fotografica e del passo ridotto. Oltre alla “tecnica dell’animazione”, senza mai trascurare la stesura di numerosi soggetti per futuri film a disegni animati, si è specializzato anche in quella pubblicitaria, mettendo la sua attività artistica al servizio di industrie di giocattoli da tavolo, musicali, dolciarie, calzaturiere ed altre, ottenendo per queste una “ menzione all’oscar dell’imballaggio”, un 1° premio internazionale del giocattolo ed un premio dei ragazzi “istituzione Mides”… Nel ’68 ha realizzato completamente da solo un film da 30.000 fotogrammi dal titolo”Cleto Testarossa ed i tre chicchi di grano” ( 21’00’’). Cleto, un simpatico personaggio appartenente alla razza delle formiche con la testa rossa. Alla fine del ’70 gli è stata proposta l’organizzazione di un laboratorio per film a disegni animati ed alla sua accettazione è nata la società “Urbs – Film produzioni” e quindi la realizzazione del film – scuola, “La storia di un certo burattino” ( 11’00’’). Un Pinocchio moderno che vive in un soggetto completamente aggiornato. Nel ’71 ha realizzato per conto della Rai – Tv, la minifavola di “Leoniglio” ( 8’00’’). Leoniglio, un cucciolo di leone allevato da una famiglia di conigli; successivamente questo film è stato scelto dalla Rai – Sacis come scambio con le televisioni estere. Nel ’73, un “ritorno di fiamma” lo sprona a mettere in cantiere: “Cleto e il risparmio” (8’00’’), “Cleto e cicalone” (8’00’’), “Cleto e la scatomobile” (8’00’’). Dell’anno successivo è: “Cleto e l’automazione” (12’00’’). Del ‘74/’75 è: “Cleto e le ali dell’uomo” (12’00’’). Del ’75 è: “Cleto e l’orientamento” (12’00’’). Dopo un attento esame di valutazione commerciale, è passato a film con altri personaggi, come: “I tre coniglietti temerari” (12’00’’). Del ‘76/’77 è il film – pilota: “Zan – Zan, la furia ritmofascinosa della giungla” (10’00’’) e la sigla televisiva ( Rai – Tv ) “ Il Trenino” (1’30’’) rimasta in onda per ben tre anni. Del ’77 è “Fiochetto rosso” (12’’00’’) una vispa coniglietta che impersona cappuccetto rosso, in un aggiornato e non violento soggetto favolistica, in questo anno gli viene assegnato, dalla città di Tortona, il premio “Leone d’argento” per il rodovetro e il disegno animato. Il film – pilota di “Bibi e Bibò” (10’00’’) ed i 26 shorts con i personaggi di autori statunitensi, sono del ’78; così pure la sigla televisiva, “la O di Giotto” (1’30’’) ed anche quella cantata dalla nota presentatrice della Rai, Maria G_iovanna Elmi: “C’era una volta domani” (1’30’’). Del ’79 è la sigla di coda “Fan Bernardo” (1’30’’) e quella di “paletta palletta” (1’30’’) nonché quella per la promozione del concorso nazionale per la “ricerca di nuovi talenti”, indetto dalla “Rca – discografica”, con il personaggio “Camaleo” (1’30’’) ed infine per questo anno, il film – pilota, “Nuvolino” (10’00’’) doppiato in francese. Nel ’80, per necessità di produzione, ha “composto” un film cinematografico a 35 mm, utilizzando il “trenino” come personaggio conduttore di una serie di favole già realizzate, integratte da altre nuove, cioè: “Conie Scout” (10’00’’), “il soldatino di piombo” (12’00’’) e “pennelli, colori e magie” (10’00’’). Del ’81 è il film – pilota “Iliade” (11’00’’) e, negli anni successivi si è dedicato alla realizzazione di shorts pubblicitari per un totale do 20’00’’; alla preparazione del film – pilota, “Momi e il safari”; alla stesura di altri soggetti, sceneggiature e studi di nuovi personaggi. Ultimo lavoro di animazione è il progetto e la realizzazione del film “Further and Faster” ( più lontano e più veloce – 24’00’’) per conto della Sip che lo ha presentato al festival della telecomunicazione e dei film elettronici a Ginevra, ottenendo il primo premio e quindi: “L’antenne d’or 1987”. Dal ’72 è titolare della cattedra di tecniche dell’animazione all’Accademia di belle arti di Macerata.

 
 
PEYO

la cosiddetta scuola Franco-Belga, non mi ha mai entusiasmato, sopratutto dal lato avventuroso, per il lato umoristico, viceversa ho una certa attrazione. Ma per Peyo, scomparso da pochi anni, invece provo un'enorme ammirazione, quasi quanto i personaggi della Scuola italiana di Rapallo e di Roma.

 
 

Qui sopra possiamo vedere alcuni degli albi cartonati in lingua originale che sono stati donati dal mio amico Jean-Yves Guerre.

JOHAN & PIRLOUIT sono stati pubblicati anche in lingua italiana nelle edizioni del CORRIERE DEI PICCOLI curate da Enrico Bagnoli ( che ha anche introdotto in Italia Asterix ).

 

 
 

Quasi nessuno sa che nelle avventure di ROLANDO & PIRULI’, questi i nomi nell’edizione italiana, sono nati i piccoli omini blu, ovvero I PUFFI. Raccontava Peyo, che durante una gita al mare con un amico, seduti per fare una bella mangiata egli dovesse chiedere al suo amico un ingrediente particolare. Non ricordandosi il nome di tale prodotto esclamò “quel puffo”, ( bè, naturalmente disse “schtroumpfs” ). Comunque sia perché non dare quel nome a dei personaggi e poi non metterli in un fumetto?

Questo accade nel nono episodio della saga medievale di JOHAN ET PIRLOUIT intitolato “ Il flauto a sei Puffi”. L’episodio fu poi felicemente trasportato sul grande schermo dall’animazione franco-Belga. Cosa curiosa è che nel doppiaggio italiano JOHAN rimane tale, ma PIRLOUIT viene trasformato in SOLFAMI.

 
Umorismo di Lingua Spagnola
Vorrei segnalare dei personaggi della scuola spagnola e sudamericana, anche se non alcuna notizia dei loro autori, inizio dalla Spagna e da personaggi che sono stati pubblicati anche in italiano: Mortadella & Filemone di F. Ibanez.
 
 
Grazie al mio amico Santiago Moreno pittore di Granata, ho avuto il piacere di leggere e di divertirmi con Mortadella & Filemone. Vi assicuro che pur non conoscendo lo spagnolo, il film è godibilissimo. © Ibanez
 
E che della Banda Di Monica del brasiliano Mauricio, sono personaggi molto teneri in lingua portoghese
 
Ecco Condorito. È un personaggio del Cile
 
Patoruzito…
 

…Isidoro…

 
…e la versione adulta di Patoruzito, Patoruzù sono invece argentini
 

Bene, spero che vi siate divertiti, vi saluto e grazie della visita.

Marco Pugacioff

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