Storie di Fantasmi
e di Demoni
che si sono mostrati fra gli uomini.
Oppure
SCELTA DI ANEDDOTI E DI RACCONTI
Di fatti meravigliosi, dai tratti bizzarri, d’avventure straordinarie
Sui Ritornanti, i Fantasmi, i Folletti, i Demoni, gli Spettri, i Vampiri,
e le apparizioni diverse, ecc.
di Collin de Plancy, 1819.

Traduzione e libero adattamento di Marco Pugacioff
Formato 15 per 20 - 106 pagine - 15 euro
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VISITA CONIUGALE DI UN RITORNANTE
Filippo Melancthon racconta che sua zia aveva perduto suo marito allorché era incinta e stava ormai per partorire. Costei, pochi sere dopo, mentre è davanti al fuoco vede due persone entrare nella sua casa. Una ha la forma del suo defunto sposo, l’altro quella di un francescano di grande stazza. Dapprima si spaventa, ma il marito l’assicura e gli dice che aveva qualcosa d’importante da comunicargli poi fa segno al francescano di passare nella camera accanto in attesa di far conoscere la sua volontà alla moglie.
Allora la prega di farle dire delle messe e l’esorta a darle la mano senza timore. Ma la povera vedova ha ancora delle difficoltà, allora l’assicura che non sentirà alcun male. Alla fine lei mette la sua mano in quella del marito, poi la ritira senza aver sentito alcun dolore a dir la verità, ma se la ritrova talmente bruciata che le resterà nera per tutta la vita. Dopo di ciò il marito chiama il francescano e i due spettri scompaiono.
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Dalla prefazione dell'autore: "...ho cercato di scrivere il tutto in uno stile semplice e intelligente. Ho scelto di preferenza gli aneddoti simpatici, e ho avuto cura di sfrondare tutte le lentezze. [...] Siccome non ho molta logica, per provare la falsità di tanti racconti meravigliosi che si leggerà in questo volume, e che il lettore sensato ne riconoscerà sicuramente il lato ridicolo, mi sono accontentato di scrivere i fatti, senza riflessione, frammischiando gli aneddoti più verosimili, e di terminare l’opera con una serie di storielline che mostrano cosa si deve fare dei racconti sui ritornanti."
Collin de Plancy, al secolo Jacques Albin Simon, librario, editore ed autore. Nativo di Plancy ( presso di Arcis-sur-Aube, Aube ). Nato il 30 gennaio del 1794, dopo gli studi al collegio di Troyes, va nel 1812 a Parigi. Sposa la cugina Maria Clotilte Paban ( nata a Lione il 22 febbraio del 1793 ), anch'essa autrice letteraria nonchè traduttrice, con il pseudonimo di Gabrielle Padan, usato anche dal marito. Collin ha al suo attivo parecchie opere e numerosi dizionari ( tra cui quello infernale ). Riscatta una libreria nel 1821, ma deve poi ritirarsi nel 1826 a causa di speculazioni immobiliari azzardate, e si stabilisce in Belgio dopo la rivoluzione del 1830 e rientra a Parigi solo nel 1837. Collin ha utillizato più di 25 pseudomini nelle sue opere. Scompare il 13 gennaio del 1881. [fonte: Bnf, Bibliothèque nationale de France]
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