Come lo sport mi ha cambiato la vita!

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Sono una persona abbastanza introversa e questa cosa mi ha sempre pesato molto, forse perché la timidezza che ho sempre provato andava a scontrarsi con la voglia di apertura verso gli altri ma allo stesso tempo con la paura delle delusioni.
Da bambino timido e schivo sono diventato un adolescente silenzioso ma con un grande rumore dentro! Mentre le mie compagne si lanciavano in disquisizioni su quale fosse la migliore piastra o il miglior mascara e i miei compagni facevano confusione in classe li osservavo desiderando ardentemente di avere il loro stesso entusiasmo e la stessa apertura nei confronti del mondo pur rimanendo bloccato da una timidezza che spesso mi penalizzava anche nelle interrogazioni. E’ stato in questo periodo che, però, è arrivata la svolta!

atleticaDurante l’ora di educazione fisica mi si avvicinò il mio professore, chiedendomi se volevo partecipare alle gare di atletica della scuola! Inizialmente, il mio carattere mi spinse a rifiutare, non volevo trovarmi in situazioni che mi coinvolgessero personalmente e che mi portassero ad essere al centro dell’attenzione, magari anche in vece di responsabile della sconfitta della squadra!
Dopo l’iniziale rifiuto però, ogni volta che arrivava l’ora di ginnastica, mi ritrovavo a pensare quanto in realtà mi facesse star bene fare sport. Dedicarmi all’attività fisica che praticavo mi faceva concentrare e scaricare allo stesso tempo la tensione provocata dalla mia voglia di estroversione soffocata dalla grande timidezza.

Dopo una settimana, andai dal professore e, accettai! Quella decisione, in realtà ha cambiato la mia vita!
Entrando a far parte del gruppo di atletica, cominciai ad allenarmi regolarmente con i miei compagni e, oltre al classico benessere fisico che ho sempre provato durante e dopo l’attività, cominciai anche a legare con i componenti della squadra. In breve tempo, cambiai quasi totalmente, pure rimanendo di stampo introverso, cominciai ad aprirmi e a godermi i momenti in compagnia degli altri ragazzi, rilassandomi sempre di più anche a contatto con gli altri e godendomi finalmente i momenti in compagnia senza un’eccessiva timidezza.

L’atletica mi ha quindi insegnato a sciogliermi caratterialmente pur mantenendo un determinato rigore, a migliorare sempre me stesso, cercando di superare positivamente i miei limiti e a non farmi frenare dalla mia timidezza.
Ho imparato la disciplina e la sua importanza dentro e fuori dal campo di allenamento, capendo come il rispetto di determinate regole sia fondamentale per praticare al meglio lo sport ma anche per stare meglio con sé stessi e con gli altri.

All’attività sportiva devo veramente tanto, mi ha cambiato caratterialmente e fisicamente. Oggi sono un adulto entusiasta, socievole e decisamente sportivo. Mi piace provare un po’ tutto e mi incuriosiscono tantissimo le novità come il mio ultimo acquisto, il monopattino elettrico, che mi diverto ad utilizzare per andare al lavoro! Pratico attività fisica regolarmente e diverse discipline e, per quanto rimanga di base sempre un po’ timido, non tornerei mai indietro!

La corsa comunque rimane il mio primo amore.
Ogni volta che ne ho possibilità torno al campo scuola per riassaporare le sensazioni e i ricordi positivi e preziosi che quel luogo mi ha regalato. Mi faccio una corsetta sempre indossando il mio orologio cardiofrequenzimetro con fascia e osservo quei ragazzi che mi ricordano me a quell’età, sperando che dall’atletica riescano ad ottenere i benefici che ho tratto io nell’adolescenza.

Corro per il piacere di farlo ormai, non ho più lo spirito agonistico di un tempo, ma ogni tanto la competitività riaffiora quando vado a correre con qualche amico.
Purtroppo non riesco a dedicare tutto il tempo che vorrei alla corsa all’aperto e, soprattutto in inverno in mix fra gli impegni e il brutto tempo, non posso fare altro che trovare qualche alternativa.
E’ per questo che ho deciso di comprare il miglior tapis roulant per casa che possa ricreare, seppur in modo totalmente diverso, le sensazioni benefiche della corsa.

Sono quindi sempre lo stesso ragazzino timido di quel fatidico giorno in palestra che mi ha cambiato la vita, ma trasformato in un uomo più consapevole di sé stesso.
Grazie Prof!

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La cantina da svuotare

Oggi era una giornata abbastanza bella, con un sole tiepido tiepido e molto piacevole. Con un mio amico abbiamo deciso di svuotare la cantina, che oramai aveva più l’aspetto di un bazar: roba buttata ovunque, vecchi giocattoli, oggetti non identificati e chi più ne ha più ne metta. 

Insomma, occorreva togliere tutto e ogni volta che qualcuno mi chiedeva di andare a riporre questa cosa che potrebbe tornare utile in futuro io già immaginavo le mia faccia quando, un giorno, avremmo per forza dovuto togliere tutte le cianfrusaglie. 

Una volta aperta la porta ci è preso un mezzo infarto per uno, non ricordavo che ci fosse così tanta roba: il problema è che tra cassettiere e armadi, non solo c’era da vagliare tutto ciò di visibile, ma occorreva fare anche una caccia al tesoro delle cose nascoste nei cassetti. 

Tutti i vestiti li abbiamo guardati velocemente e infilati in grossi sacchetti, li donerò a un’associazione umanitaria della nostra città, con tutta quella roba si potranno vestire tantissime persone bisognose e anche tanti bambini, di questo siamo molto felici. Ho subito trovato poi il vecchio materasso cambiato qualche anno prima. Ancora mi ricordo tutte le ricerche fatte e le recensioni dei materassi Baldiflex lette sui siti di settore. 

Ho aperto uno dei cassetti  più grandi e mi sono quasi caduti addosso i migliaia di fumetti di Dylan Dog che collezionavo tempo fa. Ovviamente, di venderli non se ne parla nemmeno! 

Mi sono chiesto cosa ci facessero tutte quelle pentole in cantina, perché non le ho buttate/regalate/vendute a tempo debito? Cosa pensavo di fare, riutilizzarle dopo averle concesse in affitto ai topi e agli insetti? D’ora in poi si cambia!